Processo Niagara: il pm formula accuse più pesanti per i carabinieri

Concussione per induzione. Così il pm di Bologna Morena Plazzi, titolare dell’inchiesta su due carabinieri del Noe, il nucleo ambientale di investigazione dei carabinieri dell’Emilia Romagna, per fatti avvenuti nel 2008, ha chiesto al giudice di cambiare e di fatto appesantire il capo d’imputazione per i due militari, i marescialli Vito Tufariello e Sergio Amatiello, seduti sul banco degli imputati con una terza persona, l’imprenditore bolognese Varsallona, il presunto complice, secondo l’accusa, di una presunta concussione nei confronti del titolare della Niagara, la società per lo smaltimento di rifiuti speciali di Poggio Renatico.

La richiesta è giunta oggi nel corso di una nuova udienza del processo in cui i due militari hanno deciso di non rispondere alle domande degli avvocati di parte civile, fra i quali c’è anche l’avvocato ferrarese, Fabio Anselmo.

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