Campo profughi a Poggio Renatico, il sindaco: “Non è opportuno”

La mappa di Poggio Renatico (Google)

Doveva essere usata già con l’emergenza albanesi, alla fine degli anni Novanta. Era il 1996 quando iniziò un altro esodo senza precedenti di persone che arrivavano dall’Albania. E fu proprio in occasione di quell’emergenza che l’area che si trova in via Uccellino, località a metà fra la città e Poggio Renatico, di proprietà del Demanio e adibita per le esercitazioni militari, in un primo momento fu organizzata per ospitare albanesi che poi mai arrivarono.

Oggi quell’area ritorna alla ribalta della cronaca.

Nei giorni scorsi infatti diverse automobilisti hanno notato che in quell’area c’erano diverse persone ad effettuare dei controlli, necessari, forse, per adibire l’area a un nuovo campo profughi. Le autorità competenti, prefettura, in primis, non confermano, ma nemmeno smentiscono, che si stia valutando l’ipotesi che in quella zona possano essere dislocati nuovi profughi, visto i continui sbarchi di questi giorni.

Secondo indiscrezioni di stampa il prefetto Michele Tortora tuttavia avrebbe già pronto un decreto che stanzia fondi, circa 150mila euro, per l’allestimento di alcune strutture che possano ospitare persone. Da mesi infatti il prefetto non ha mai nascosto che è necessario trovare nuove soluzioni per far fronte a questo esodo biblico che arriva dall’Africa.

Daniele Garuti, sindaco di Poggio Renatico

Al sindaco di Poggio Renatico, Daniele Garuti, non risulta nessuna notizia ufficiale di arrivi. Per tale motivo, si limita a ribadire quanto ha già fatto presente al prefetto: quell’area di via Uccellino non è idonea all’accoglienza di profughi. “Lì vicino c’è una ferrovia, un’autostrada, una centrale Snam e l’Aeronautica – dichiara Garuti-. Mi sembra che ci sia abbastanza per affermare che quella che è stata fatta è una valutazione poco opportuna”. In zona inoltre, secondo il sindaco Garuti, potrebbe però esserci la disponibilità di qualche privato, che possiede strutture idonee, per ospitare nuovi profughi.

Al momento a Ferrara non risulta un’emergenza posti. Anche se non è escluso che questa possa presentarsi dopo la metà di luglio. Emergenza che più che di conteiner, troppo costosi e più difficili da spostare, al momento inoltre al Ministero non sarebbero disponibili, potrebbe aver bisogno di tendopoli. Ma se così fosse, in provincia, esiste già un’altra area pronta per accogliere tende e nuovi immigrati.

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