Undici profughi ospitati nel ferrarese. Tagliani: “Barricate danneggiano comunità”

profughiSono 4 donne e 7 uomini gli undici nuovi profughi giunti in provincia di Ferrara, questa mattina.

Persone che dopo essere arrivate da Bologna, dove si trova l’hub regionale, sono state accolte nei locali della Caritas per poi essere smistate dove c’era disponibilità fra le 60 strutture di accoglienza predisposte in tutta la provincia. “Ora nel nostro territorio siamo al completo, tutti i posti disponibili infatti sono stati occupati” precisa l’assessore all’immigrazione del Comune di Ferrara, Chiara Sapigni.

L’assessore, come già ribadito ieri dal prefetto Michele Tortora, nel corso dell’incontro con i sindaci della provincia, mancavano quelli di Cento e Bondeno, e tenuto a palazzo Giulio Dd’Este, ora annuncia che anche nel nostro territorio inizia una fase di emergenza in quanto nelle strutture predisposte per l’accoglienza non ci sono più posti liberi per accogliere altri profughi o richiedenti asilo.

Sull’accoglienza dei profughi abbiamo raccolto una dichiarazione del Sindaco Tagliani: “Sull’accoglienza ognuno deve fare la propria parte; le barricate danneggiano le comunità che le fanno”.

 

Ieri infatti il prefetto Tortora aveva annunciato che in previsione di nuovi sbarchi e quindi di nuovi arrivi “serve la collaborazioni di tutti affinché queste persone trovino una sistemazione”. “Non lascerò nessuno in strada” ha ribadito con forza ieri il rappresentante sul territorio del Ministero degli Interni. Si smorzano così anche tutte le polemiche montate in queste ultime 24 ore a Vigarano Mainarda dove dopo un tam tam sui social scoppiato ieri, nel tardo pomeriggio, aveva poi sparso la voce che in paese sarebbero arrivati i nuovi undici profughi annunciato dallo stesso prefetto.

“Io credo nell’accoglienza solidale e diffusa – ha detto a caldo il sindaco, Barbara Paron – ora però tutti diano il proprio contributo come Vigarano lo ha fatto da tempo. Con queste azioni di respingimento – chiude la Paron – si strumentalizza una situazione che già di per sé è drammatica per il destino di queste persone ma in questo modo rischia di diventare catastrofica”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *