Progetto Air Break, in arrivo una pista ciclabile “smart” che collegherà il Tecnopolo con il quartiere Giardino

Pavimentazioni con un’alta percentuale di materiali riciclati, illuminazione che si adatta alle reali condizioni di traffico e tecnologie smart per la rilevazione di dati ambientali. Si fonda su criteri di sostenibilità ambientale la progettazione, a cura del Comune di Ferrara nell’ambito del progetto Air Break, dei nuovi percorsi ciclopedonali che si svilupperanno lungo via Mulinetto e corso Isonzo.

Gli interventi, finanziati interamente dal Programma Europeo UIA (Urban Innovative Actions) e affidati alla ditta Slurry srl, sono al via in questi giorni con le operazioni di accantieramento e prevedono anche una serie di lavori di manutenzione sui percorsi ciclabili esistenti lungo il tratto di via Darsena – Ponte della Pace, che fungeranno da collegamento tra i due nuovi tracciati.

“L’obiettivo dell’intervento – spiega l’assessore comunale all’Ambiente e ai Progetti Europei Alessandro Balboni – è quello di realizzare un collegamento ciclabile tra via Arginone, il vicino sottopasso ferroviario, la facoltà di Ingegneria e via Darsena con il centro della città, creando una connessione tra percorsi ciclopedonali esistenti, altrimenti isolati rispetto all’area cittadina, ampliando la rete ciclabile di Ferrara e favorendo così ulteriormente la mobilità sostenibile”.

L’opera, dal costo complessivo di 980mila euro, rientra infatti nel più ampio progetto comunale ‘Air Break’ che conta su una copertura finanziaria di 5 milioni di euro, di cui l’80% finanziato dall’Unione Europea attraverso il Programma UIA, e che mira a ridurre del 25% l’inquinamento atmosferico in alcune zone della città di Ferrara nell’arco di tre anni, oltre che a migliorare la qualità della vita dei cittadini attraverso approcci innovativi e nuove tecnologie.

“L’intervento tra corso Isonzo e via Mulinetto – continua l’Assessore – prevede l’installazione, lungo l’intero percorso ciclabile, di tecnologie smart come l’illuminazione integrata adattiva, cioè che si intensifica al passaggio dei cittadini, e sistemi di sensori per la raccolta e l’elaborazione di dati sull’inquinamento, sulle condizioni meteo, sui consumi energetici, sull’intensità del traffico ciclo-pedonale e altri. Si tratta di un progetto all’avanguardia, reso possibile proprio grazie all’intercettamento di fondi europei”.

Per le pavimentazioni sarà inoltre utilizzata un’alta percentuale di materiali parzialmente riciclati, costituiti da plastica riciclata certificata, da pneumatici di fine utilizzo (PFU), ed inerti riciclati derivanti da processi di costruzione e demolizione.

In programma anche la riqualificazione, in via Mulinetto, di tutta l’area verde costituita dall’aiuola spartitraffico posta al centro delle due corsie e dalla superficie compresa tra la corsia adibita al transito ciclo-pedonale e via San Giacomo, con la piantumazione di diverse specie arboree ed arbustive e la semina di un nuovo tappeto erboso. Sull’area così riqualificata si provvederà a posare alcune panchine, dotate di sistema di illuminazione led, una fontana e dei cestini portarifiuti.

La progettazione dei lavori è stata curata dai tecnici comunali del Servizio Infrastrutture, l’ing. Elena Dalpasso (che è anche direttore dei lavori) per le opere stradali e l’ing. Michele Simoni per le opere strutturali.

La conclusione dei lavori è prevista per il prossimo settembre.

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