Programma di governo in fieri: vaccini e scuola in primo piano

E’ stata una giornata importante, quella che ha visto oggi l’inizio del secondo giro di consultazioni del presidente incaricato, Mario Draghi. Agli esponenti dei vari partiti l’ex presidente della Bce ha rinnovato l’intenzione di puntare dritto a riforme nei gangli vitali dell’amminstrazione dello Stato, dal fisco alla giustizia civile.

Le priorità vanno alla campagna di vaccinazione, agli investimenti volti a rinnovare il sistema produttivo del Paese nel segno della tutela dell’ambiente, con una  preoccupazione in primo piano per la Scuola.

Solo se la campagna di vaccinazione sarà veloce e sicura tale da garantire la ripresa della vita economica, il Paese ptrà pensare allo sviluppo, per il quale Mario Draghi ha indicato dei temi chiave: «tutelare le persone che perdono il lavoro», sostenere le imprese che hanno un futuro, investire nelle infrastrutture, puntellare la solidità del sistema bancario. Quindi un passaggio sulle riforme del Fisco, della Pubblica Amministrazione, della  Giustizia civile.

E mentre gli analisti cercano i collegamenti fra programma in formazione e la distinzione fra “debito buono” e “debito cattivo” del discorso fatto da Draghi al Meeting di Rimini del 2020, suona come una conferma dell’assoluta ventata di novità che molti si aspettano dall’azione dell’ex presidente BCE il richiamo alla necessità di dare avvio sicuro e precoce a Settembre all’anno scolastico anche con l’obiettivo di «rimodulare il calendario scolastico… per recuperare i «numerosi giorni persi».

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