Prostituzione a Ferrara: è possibile uscire dalla tratta? – INTERVISTA Centro Donna e Giustizia

Un contributo fondamentale dunque quello del Centro donna e giustizia e delle sue strutture di accoglienza.

Qui le donne trovano operatrici pronte a sostenerle e anche a formarle per consentire loro di riuscire ad inserirsi nel tessuto sociale. Alla base di tutto ciò c’è la fiducia della ragazze vittime della tratta, particolarmente difficile da conquistare.

Accoglierle, rassicurarle, ma anche insegnare loro a leggere e scrivere, a parlare l’italiano. Aiutarle ad imparare un mestiere e mettere le basi per riuscire col tempo ad inserirsi nel tessuto sociale. È questo il lavoro che viene svolto dalle operatrici delle strutture di accoglienza del Centro Donna e Giustizia di Ferrara, che rientrano nel progetto regionale Oltre la strada, un progetto che si occupa di aiutare le donne vittime della tratta e dello sfruttamento sessuale.

Un pensiero su “Prostituzione a Ferrara: è possibile uscire dalla tratta? – INTERVISTA Centro Donna e Giustizia

  • 13/02/2017 in 20:43
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    A prescindere dai riti woodoo, in ambito di prostituzione tra soggetti maggiorenni, mi domando il motivo per il quale a cadere vittime della tratta di persone a sfondo sessuale debbano essere sempre le donne straniere, mentre quelle italiane ne debbano essere quasi esenti, sia in Italia, sia all’estero ed il motivo per il quale i marciapiedi del sesso a pagamento si svuotano durante le vacanze natalizie e pasquali, per non dire di osservare le stesse professioniste con uno smartphone in mano ed anche un’autovettura a disposizione. La risposta a tutto questo è quella che la schiavitù del sesso a pagamento non è molto diffusa.

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