Proteste in carcere, il sindacato Si.N.A.P.Pe denuncia criticità

Nel pomeriggio di venerdì 1° ottobre, un detenuto dell’est Europa ha dato fuoco alla propria camera detentiva come forma di protesta, perchè gli erano stati negati oggetti non consentiti in alcun istituto della Penisola.

La vasta nube di fumo creatasi ha reso necessaria l’evacuazione, in tempi celeri, di un intero reparto detentivo per tutelare la salute di tutti i presenti, altri detenuti ed operatori vari.

Per spegnere l’incendio ci sono volute diverse unità di Polizia Penitenziaria che, grazie alla loro professionalità e prontezza, hanno scongiurato il peggio. Tutti presenti e nessun ferito.

Altro evento critico si sarebbe verificato nella tarda mattinata di sabato, allorquando un detenuto di origine magrebina, avrebbe inscenato un tentativo di impiccagione, prontamente risolto dall’intervento dell’agente presente.

La situazione all’interno della casa circondariale estense è in continuo peggioramento e più volte è stato invocato un intervento risolutivo dai piani superiori, a partire da un congruo numero di poliziotti già tante volte richiesto ma mai inviato.

Lo riporta un comunicato della Segreteria Regionale Si.N.A.P.Pe, il Sindacato Nazionale Autonomo della Polizia Penitenziaria.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *