Provincia: tagli dei dipendenti?

Venerdì prossimo CGIL CISL e UIL manifesteranno insieme, a Bologna, davanti alla sede della regione Emilia Romagna: obiettivo, chiedere garanzie sul fatto che il riordino delle province – voluto dal governo con la legge sulla spending review – non avrà conseguenze sull’occupazione. In sostanza, che gli attuali dipendenti delle province non perderanno il proprio lavoro.

Il problema è questo: le province dell’Emilia Romagna da nove diverranno quattro, più la città metropolitana di Bologna. Inoltre, le province verranno progressivamente svuotate dei loro compiti attuali. I sindacati temono che tutto questo porti a notevoli riduzioni dei posti di lavoro disponibili; CGIL Ferrara ha già tentato una quantificazione: 350 posti in meno, nella nostra provincia di Ferrara, dei 450 circa attuali.

Secondo la legge sulla spending review i dipendenti delle province che risulteranno in più dovranno essere riassorbiti da altri enti locali: “Non si è mai parlato di esuberi” osserva la presidente della provincia di Ferrara Zappaterra. Ma l’interrogativo resta: come potranno, gli altri enti locali, accollarsi nuovi dipendenti, se sono già abbondantemente oltre la spesa massima per il personale ammessa dalle norme in vigore? Su questi temi i sindacati chiedono maggiori certezze e non vogliono sentir parlare di dipendenti pubblici che perdono il lavoro.

C’è anche da registrare una polemica tra la presidente della provincia e la CISL ferrarese. “La dirigenza nazionale della CISL – dice la Zappaterra – ha chiesto a gran voce l’abolizione delle province, e solo ora si rende conto dei rischi che corrono i dipendenti”. “Non è vero – risponde Claudia Canella della CISL – nei mesi scorsi abbiamo manifestato per chiedere che la riduzione dei costi della politica non ricadesse sui lavoratori”

Il governo intanto va avanti: stando al Corriere della Sera, è pronto un decreto che stabilisce la riduzione da 86 a 50 delle province nelle regioni a statuto ordinario; e stabilisce inoltre che, da giugno 2013, tutti gli attuali presidenti di provincia in carica decadranno per lasciare il posto a commissari straordinari che gestiranno la fase di transizione.

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Un pensiero su “Provincia: tagli dei dipendenti?

  • 22/10/2012 in 18:24
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    si vede che i sindacati hanno bisogno di mettersi in vista dopo avere terrorizzato i dipendenti. Il tema è:
    se le Province riordinate avranno meno funzioni delle attuali vuol dire che quelle in più che attualmente esercitano, per attribuzione o delega, dovranno essere esercitate dai comuni o dalla regione ai quali andranno trasferiti il personale e le risorse necessarie. Il compito è difficile ma la messinscena degli esuberi è davvero di cattivo gusto

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