Puntare su un petrolchimico verde

brattiNon esiste una definizione univoca di Green Economy, ma stando ai dati di Unioncamere, possiamo identificare nella provincia di Ferrara circa 1.300 imprese “green”: da quelle completamente dedicate ad attività ambientali fino alle aziende, specie agricole, che inseriscono nel proprio ciclo produttivo la lotta integrata, il biologico, e così via.

E’ uno degli aspetti emersi dal workshop, organizzato da Federmanager, nell’ambito di RemTech, il Salone sulla bonifica dei siti contaminati e la riqualificazione del territorio organizzato da Ferrara Fiere. A relazionare sul tema delle Green Economy, vista come un possibile rilancio per il territorio ferrarese dal punto di vista economico ed ambientale, anche l’on. Alessandro Bratti, membro della Commissione parlamentare su Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici e il Vice Presidente di Unindustria Ferrara, Claudio Mingozzi.

La Green Economy può e deve fare sempre più parte dell’ossatura dello sviluppo industriale del nostro Paese, se vogliamo competere ad armi pari nel mondo globalizzato, sottolinea Bratti per questo è necessario puntare sull’efficentamento energetico e sulle rinnovabili, visto che in Italia siamo tra i maggiori produttori di energia da fotovoltaico al mondo e che abbiamo livelli di specializzazione straordinari nell’ingegnerizzazione e negli inverter”. Per quanto riguarda specificamente Ferrara, per Bratti vale l’equazione ‘futuro uguale plastica’: “È sulla plastica e i derivati che abbiamo sviluppato competenze uniche in Europa, come dimostra l’esperienza di Basell Polyolefins. Ma questi primati possono subire un’accelerazione solo se tutti i livelli istituzionali li sostengono adeguatamente. In tal senso, mentre Comune e Provincia stanno dimostrando di avere le idee chiare, la grande assente è la Regione, che deve ancora indicare quali siano le vocazioni economiche sulle quali investire e programmare”.

Secondo Federmanager, associazione dei dirigenti d’azienda, la Green Economy, specie nella provincia di Ferrara, può offrire grandi possibilità di riqualificazione ai dirigenti che hanno circa cinquant’anni e sono attualmente inoccupati. È quello il target della nostra organizzazione, che nel Ferrarese conta trecento associate. Manager, direttori generali, amministratori delegati sono figure professionali che, un volta perso il lavoro, faticano a ricollocarsi con lo stesso profilo e per le quali la riqualificazione è l‘unica strada possibile. Attualmente sono circa venti le persone che si trovano in questa situazione e che abbiamo coinvolto in progetti legati alla Green Economy”.

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