Purgato ci prova da Corfù all’Italia

Impresa da nessuno portata a termine in canoa

Nuova impresa per Simone Purgato, 55 anni e magistrato di professione, appassionato di sport di resistenza, protagonista di svariate avventure ed imprese sportive, da anni appassionato canoista, pur vivendo e lavorando a Bologna è iscritto al Canoa Club di Ferrara, che da sempre gli offre ospitalità e supporto per le sue attività canoistiche.

Negli ultimi anni si è specializzato nelle traversate marine di lunga distanza, realizzando, in successione: nel 2015 la traversata in kayak dall’Isola d’Elba alla Corsica: 54 km. circa, partendo da Punta Polveraia e giungendo a Marina di Pietracorbara dopo 9h24’. Nel 2017 la prima traversata di sempre in kayak singolo dall’Albania all’Italia: 77 km. circa, partendo da Punta Linguetta (vicino ad Orikum, nella baia di Valona) e giungendo a Otranto dopo 12h30’, attraverso il Canale d’Otranto, notoriamente uno dei punti più difficili e pericolosi di tutto il Mediterraneo.

A partire dalla metà del mese di giugno, non appena le condizioni meteo risulteranno propizie con una previsione di alcuni giorni di alta pressione e mare calmo, si cimenterà nel tentativo (mai riuscito a nessuno) di attraversare integralmente l’Alto Ionio dall’isola Greca di Corfù all’Italia, percorrendo una distanza di circa 105 km.

L’isola di Corfù è posta di fronte alla costa dell’Albania, praticamente attaccata ai Balcani continentali, sicché un’eventuale traversata sino alla costa italiana costituirebbe la prova della possibilità di unire la Grecia continentale e l’Italia con un mezzo a propulsione umana, senza l’utilizzo né di mezzi a motore e neppure a vela.

Il tentativo, estremamente complesso non soltanto per l’enorme distanza da percorrere a colpi di pagaia ma altresì per il tratto di mare solitamente mosso ed imprevedibile, prenderà il via verso le ore 22.00 dalla località di Agios Nikolàos (San Nicola), posta nella punta dell’isola rivolta verso ovest; la rotta, dopo avere sfiorato alcune isole greche tra cui Fanòs, punterà verso Capo d’Otranto (il punto più orientale d’Italia) dove l’eventuale arrivo potrebbe avvenire (in caso di esito positivo) nel tardo pomeriggio del giorno seguente.

La partenza notturna (con almeno 7 ore di navigazione al buio, con l’ausilio di una torcia frontale) si è resa necessaria sia per l’opportunità di approfittare delle condizioni di fresco e mare un po’ più calmo tipici della notte, sia per tentare di raggiungere la costa Italiana prima del tramonto, ipotizzando un tempo complessivo di almeno 18 ore.

Purgato, che si è allenato sino alla primavera presso il Canoa Club di Ferrara e, nell’ultimo periodo ha svolto nei week-end alcuni lunghi allenamenti in mare, si avvarrà nuovamente dell’insostituibile imbarcazione condotta da Carlo Lanzillotto, incaricato di tracciare la rotta precedendo il kayak; a bordo vi sarà nuovamente l’amico fidato Massimiliano Tagliati, con compiti che spazieranno dai rifornimenti alimentari e idrici, alla documentazione fotografica e video dell’impresa sino ai contatti con l’esterno, mediante la gestione di una chat whatsApp nel corso della traversata.

Nella foto: Simone Purgato a bordo del suo kayak da mare

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