Puzze a Vaccolino, Corte d’Appello dà ragione a residenti e condanna rappresentanti fonderia

fonderia vaccolino

Il tribunale di Ferrara li aveva assolti nell’ottobre del 2014 ma la terza sezione della Corte d’Appello di Bologna li ha condannati agli effetti civili per non aver adottato le migliori tecnologie disponibili per eliminare le emissioni moleste.

Stiamo parlando del caso giudiziario che riguarda la fonderia di Vaccolino, la ex TFC Galileo che da anni era al centro di battaglie giudiziarie di alcuni residenti che abitavano nei pressi dell’azienda che durante la lavorazione dell’acciaio riversava odori molesti nel vicino centro abitato rendendo di fatto molto difficile la vita dei residenti all’interno delle proprie abitazioni. La Corte d’Appello di Bologna ha condannato, l’amministratore delegato, Bruno Marfisi e il procuratore speciale della Evomek, Romeo Di Loreto per non aver impedito le immissioni moleste.

I due sono stati condannati anche al risarcimento del danno quantificato in euro 3mila per ciascuna parte civile. “Non basta il rispetto formale dei limiti emissivi per non provocare disagi e sofferenze nelle persone che vivono nelle vicinanze delle fonti inquinanti – scrivono i legali dei residenti, gli avvocati Carmelo Marcello e Claudio Maruzzi del foro di Ferrara -. I nostri assistiti dunque, come per il passato, chiedono di poter vivere in condizioni normali”. “I nostri assistiti – aggiungono infine i legali – continueranno dunque a monitorare la situazione, come hanno sempre fatto”.

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