Bonifica Quadrante est: lavori in primavera

Potrebbero partire già nella primavera del 2013 i lavori di bonifica delle due discariche dismesse che si trovano nell’area del quadrante est, nei pressi di una grande area residenziale e dell’ormai celebre asilo nido di via del Salice.

La regione ha stanziato cinque milioni e trecentomila euro per tre interventi di messa in sicurezza ambientale: tra questi l’intervento di Ferrara, candidato dal comune, che sarà finanziato per un milione e trecentomila euro.

L’obiettivo del progetto è estrarre dal sottosuolo il percolato, cioè quel liquido inquinante che si produce nelle discariche e che contiene contaminanti pericolosi, come il CVM e altri composti organici del cloro; e questo per impedire che finisca nella falda acquifera.

“Spiega Iva Graldi, dirigente del settore ambente del comune: “ verranno predisposti dei pozzi della profondità di alcuni metri; il percolato sarà estratto dal corpo delle discariche e successivamente stoccato in serbatoi; da qui, sarà portato negli impianti specializzati nello smaltimento di questo tipo di rifiuto”. In pratica, tutta l’operazione comporterà due appalti, uno per la realizzazione degli impianti di estrazione, l’altro per il successivo smaltimento.

“L’operazione risponde a criteri di tutela ambientale – spiega Graldi – rimuovendo il percolato (diverse migliaia di metri cubi, secondo le prima stime) metteremo in sicurezza le discariche fermando la diffusione degli inquinanti. Si tratterà di un’operazione molto lunga: ci vorranno mesi, forse un intero anno”.

“Va tutto bene, purché non la si chiami bonifica”, commenta Luigi Gasparini, il medico ambientalista che ha denunciato con più forza i rischi legati alle vecchie discariche del quadrante est e al loro contenuto di CVM. “E’ un’operazione di messa in sicurezza di emergenza: trovo assurdo però che, ancor prima di effettuarla, si voglia aprire l’asilo nido di via del Salice, che si trova proprio in quell’area.”

In realtà, l’Istituto superiore di sanità, ha stabilito che la contaminazione da CVM del sottosuolo del quadrante est non comporta rischi per la salute dei residenti.

Ma Gasparinik continua a non darsi per vinto: “HIO chiesto di conoscere nei particolari lo studio dell’istituto di sanità. C’e’ un dovere di trasparenza nei confronti dei cittadini”.

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