Quale futuro per il parco del delta del Po?

Quale futuro per il parco del delta del Po? Dopo  l’entrata in vigore della Legge Regionale n.24 del dicembre 2011, Italia Nostra si interroga e interroga le Istituzioni sulle trasformazioni legate alla nuova normativa. Venerdì pomeriggio a Ferrara, nella sede del Municipio,  in Sala Arengo, dopo il saluto  di CHIARA TOSCHI, presidente della sezione di Italia Nostra di Ferrara, una  tavola rotonda sul tema introdotta e coordinata dall’architetto Andrea Malacarne.

Il parco del delta del Po è una straordinaria ricchezza naturale che deve essere protetta: Italia nostra, in una tavola rotonda tenutasi nel pomeriggio di venerdì 13 aprile  ha rinnovato il proprio appello per la tutela di questo patrimonio del territorio, rivolgendosi alle Istituzioni rappresentate in Sala Arengo da  Giuseppe Bortone, responsabile della Direzione generale ambiente e difesa
del suolo e della costa della Regione Emilia Romagna, Fausto Giovanelli, presidente del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, Tiziano Tagliani, sindaco di Ferrara, Cinzia Bianchini assessore all’Urbanistica della Provincia di Ferrara.
A sottolineare  le perplessità sulla nuova legge regionale per le aree naturali protette, insieme all’architetto Andrea Malacarne di Italia Nostra, sezione di Ferrara, che ha coordinato i lavori, Marco Bondesan, di Italia Nostra, membro del Comitato Scientifico del Parco Regionale Veneto del Delta del Po.
La legge regionale ha già determinato la messa in liquidazione dell’’ente parco del delta del Po, come ha illustrato Massimo Medri, ex presidente del Parco del Delta del Po dell’Emilia Romagna, attualmente funzionario incaricato alla liquidazione,  riorganizzando il sistema regionale in cinque grandi aree di protezione naturalistica. Il timore di Italia Nostra è che in queste cinque macro aree amministrative si perda la specificità dei singoli parchi, diminuendo così l’efficacia della tutela.
Italia nostra, come ha sottolineato anche la presidente di Italia Nostra Ferrara, Chiara Toschi Cavaliere, ha , inoltre, rinnovato  la proposta di ampliare il parco del delta del Po, inserendo all’interno dell’area protetta anche il parco urbano di Ferrara

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