Quale lavoro è possibile oggi? Come ci si deve attrezzare? Le previsioni dei giovani di LegaCoop e Confcooperative Emilia Romagna

Se all’inizio degli anni Duemila la figura del social media manager era ancora misteriosa, oggi uno studio del World Economic Forum dice che il 65% dei bambini che oggi vanno a scuola, al termine del loro percorso di studi svolgeranno dei lavori che ancora non esistono. Il mercato del lavoro è in rapida trasformazione, è possibile immaginare, come sostiene Milena Gabanelli che cambieranno le competenze richieste, mentre si confermerà la flessibilità contrattuale. Serve uno sforzo di immaginazione e la capacità di riprogrammare velocemente il futuro. Intanto secondo il forum di Davos, entro il 2020 si perderanno oltre 7 milioni di posti di lavoro, la maggior parte nei ruoli amministrativi, aumenterà la richiesta nelle professioni del settore delle tecnologie, della matematica e dell’ingegneria.
Tra i posti perduti e quelli guadagnati, resta, scrive la Gabanelli un “buco” di 5,1 milioni di posti di lavoro. È prevedibile che la macchina sostituirà in molte mansioni il lavoro manuale e che il commercio sia sempre più massicciamente sulle grandi piattaforme internet. Ma che cosa sta facendo il Paese per prepararsi a queste e altre previsioni? Noi l’abbiamo chiesto ai giovani cooperatori imprenditori e soci di Lega Coop e Confcooperative Emilia Romagna a convegno il 5 ottobre scorso a Ferrara.

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