Qualità dell’aria: nuove centraline di monitoraggio

“Cominciamo a vedere e toccare con mano i primi interventi, sicuramente fra i più interessanti, del progetto europeo ‘AirBreak’ di cui il Comune di Ferrara è capofila. Grazie a uno dei partner, il Lab Service Analytica, questa settimana ultimeremo l’installazione della ‘Rete di monitoraggio smart della qualità dell’aria’ cittadina, quattordici centraline dislocata in diversi punti del territorio comunale che consentiranno di studiare e monitorare i maggiori inquinanti atmosferici presenti. L’obiettivo è ridurre del 25% l’inquinamento atmosferico in alcune zone della città nel corso di tre anni. Partiti nel 2020 siamo quindi quasi a metà del percorso e iniziamo a entrare nel vivo dell’azione”.

Così l’assessore all’Ambiente del Comune di Ferrara Alessandro Balboni ha aperto in mattinata la conferenza stampa convocata per illustrare il nuovo step del progetto ‘AirBreak’ (candidato dal Comune di Ferrara e scelto tra i vincitori nell’ambito del programma europeo delle Urban Innovative Actions-Uia). Erano presenti all’incontro il dirigente del Servizio Qualità Ambientale del Comune Alessio Stabellini, assieme ad Alessando Battaglia e Ivano Battaglia di Lab Service Analytica.

Delle quattordici postazioni di rilevamento previste sono già state attivate quelle di Porta Catena, via Gramicia, Barco, corso Isonzo, via Marconi, via Recchi, via Bologna, Villa Fulvia e Arginone. Mancano all’appello, ma saranno completate entro la settimana, le centraline di Pontelagoscuro, Cocomaro di Cona e Porotto mentre è stata rinviata all’inizio dell’anno prossimo l’operatività delle centraline di via Mulinetto e Corti di Medoro. I dati in tempo reale su base oraria forniti dalle quattordici centraline confluiranno in un server comunale dove saranno messe in correlazione con i dati di Arpae di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna e con quelli forniti dalle quattro stazioni fisse di Arpae locale.

“Queste centraline – ha poi aggiunto l’assessore – sono una parte importante del progetto perchè ci consentiranno una raccolta di dati che saranno condivisi con i cittadini e quindi da coloro i quali hanno particolarmente a cuore la qualità dell’aria della nostra città. L’attività di monitoraggio dell’aria servirà anche per poter valutare e misurare l’efficacia di alcuni nostri interventi, tra cui ricordo l’attività di forestazione urbana, il lavaggio delle strade con particolari prodotti enzimatici che scompongono gli inquinanti posati al suolo e anche l’incentivo al pendolarismo verde”.

Un pensiero su “Qualità dell’aria: nuove centraline di monitoraggio

  • 21/09/2021 in 10:27
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    “il lavaggio delle strade con particolari prodotti enzimatici”, tranquilli ci pensano quelli del sfalcio erba a disperderli gli inquinanti, con i loro ecologici soffioni a motore endotermico due tempi.

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