Qualità della ricerca, Unife al nono posto in Italia

I recenti risultati della valutazione sulla qualità nella ricerca per il periodo 2011-14 hanno testimoniato un ottimo andamento per l’Università degli Studi di Ferrara.

Si colloca al 9° posto fra le Università pubbliche ad ampia offerta formativa (rispetto alla 14° posizione della valutazione precedente per il periodo 2004-10), nonostante siano cambiati in maniera significativa i parametri di valutazione.

La partecipazione in termini di prodotti della ricerca sottoposti a valutazione è stata particolarmente ampia (oltre il 97%) e superiore alla media delle Università italiane. Questo testimonia la grande vivacità e produttività dei ricercatori dell’Ateneo ferrarese. Spiccano i dati relativi alle prestazioni dei ricercatori nelle diverse aree scientifiche rispetto a colleghi italiani, con ben 5 aree scientifiche nel top 25% e fra queste il primo posto nazionale di scienze giuridiche e il terzo di scienze della terra e di scienze biologiche nel proprio settore dimensionale. Anche la qualità dei ricercatori neoassunti o in mobilità mostra un ottimo posizionamento con ben 6 aree scientifiche su 12 collocate nel top 25%, fra queste scienze chimiche, scienze matematiche e informatiche, e scienze dell’antichità filologico-letterarie e storico-artistiche rispettivamente prima, seconda e terza nel proprio settore dimensionale.

“Sono particolarmente soddisfatto di questo risultato – commenta il Rettore Giorgio Zauli – E’  particolarmente significativo in quanto sottolinea l’eccellenza della ricerca presso ilnostro Ateneo e ha permesso un incremento di oltre 300.000 euro del Fondo di Finanziamento Ordinario 2016 rispetto al 2015. Un aumento dello 0.4% del totale che in realtà ci posiziona come uno dei pochissimi Atenei del Nord Est in aumento”.

La Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) è un esercizio periodico di valutazione realizzato dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR). La VQR produce un giudizio sintetico sull’attività di ricerca degli atenei ed è utilizzata dal Ministero per decidere l’allocazione di una quota importante dei trasferimenti ordinari: nel 2015 la quota premiale del Fondo di Funzionamento Ordinario (1,4 miliardi di euro) è stata distribuita prevalentemente (per il 65%) tenendo conto dei posizionamenti ottenuti dagli atenei nel precedente esercizio di valutazione (la VQR 2004-2010).

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