Questione profughi: da evitare polemiche che complicano la situazione e il dibattito politico

Questione profughi: il disagio c’è, i problemi anche, serve una strategia più accorta per evitare  polemiche che complicano la situazione e inchiodano il dibattito.

immigrati

In provincia di Ferrara ci sono 684 richiedenti asilo e immigrati accolti per ragioni umanitarie, l’arrivo di nuovi pullman carichi di profughi non può non creare ansia e disagio in chi già li vede come un potenziale pericolo, per questa ragione il rapporto fra cittadini e politica, amministratori e cittadini va gestito con molta sapienza. L’incontro di Gaibanella voluto per spiegare come funzioni l’accoglienza si è tramutato in un vespaio di polemiche politiche e non solo. Ma forse qualcosa si poteva evitare.

Come ha detto oggi in conferenza stampa il Prefetto di Ferrara Michele Tortora l’incontro di Gaibanella fra Assessore Chiara Sapigni e cittadini si prestava a reazioni accese, anche scomposte, vista la presenza di esponenti della Lega Nord, apertamente contrari alle politiche di accoglienza del Governo,e più in generale di rappresentanti partiti dell’opposizione.Prefetto Michele Tortora

Andava gestito fin dall’inizio con molta accortezza e con i mezzi di chi sa gestire confronti accesi e difficili, mezzi che non sono certamente a disposizione delle Forze dell’ordine, .che si sono sentite per questo ingiustamente prese di mira dal Sindaco nei suoi commenti in difesa dell’assessore ai Servizi sociali del Comune di Ferrara e del suo sacrosanto diritto di parlare in pubblico.

I conflitti sono la vita quotidiana di tutte le forme del vivere sociale, sono spesso aspri soprattutto quando si tratta di contrapporre la difesa dell’esistente contro un cambiamento che non porta vantaggi , ma si basa su ragioni umanitarie e su accordi presi da lontano.

E’ la scoperta dell’acqua calda, ma l’esplosione di sentimenti contrapposti avvenuta a Gaibanella, l’altra sera, da una parte Sapigni che si è sentita lesa nel suo diritto di parola e nell’esercizio del proprio ruolo di assessore e i cittadini irritati da una decisione piovuta sulle loro teste, più o meno aizzati da chi strumentalizza  politicamente conflitti reali e difficili da mediare,   si sarebbe potuta evitare scegliendo strategie opportune.

Certamente errori ce ne sono: la stessa scelta della villa di Gaibanella è sembrata inopportuna, tant’è che Luigi Vitellio segretario provinciale del Pd di Ferrara, mentre chiede che tutti facciano la loro parte, e pensiamo si rivolga ai Sindaci che si rifiutano di accogliere migranti, come se fosse una loro prerogativa, chiede un chiarimento da parte di Coop Camelot per dirimere la questione sorta fra proprietario dell’immobile e gestore della villa individuata da Camelot per l’accoglienza dei migranti e verificarne la  legittimita dell’uso.

Gravissimo che la questione richiedenti asilo sia lasciata ai Sindaci che accettano di collaborare con gli organi preposti all’accoglienza, cioè Ministero dell’Interno e  Prefettura e quindi quanto mai necessario che ci sia un chiarimento in proposito fra i diversi livelli istituzionali.

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