Questione sicurezza a Bondeno: l’incontro in Pinacoteca

cestari

La sicurezza negli ambienti urbani, ma soprattutto sapere come comportarsi, cosa fare o non fare in caso di furto in appartamento. Se ne è parlato venerdì sera, in pinacoteca a Bondeno, nell’incontro promosso dall’assessorato con delega alla sicurezza, di Emanuele Cestari, in collaborazione con il comando della Polizia municipale.

L’assessore Cestari, spiega qual è il ruolo dell’ente locale, di fronte ai furti e alla microcriminalità. «Non aiutano politiche dello Stato che vanno a depenalizzare i reati – spiega Cestari – mentre l’ente locale si frappone fra quest’ultimo, le forze dell’ordine e il cittadino. Da parte nostra, abbiamo posizionato telecamere su tutto il territorio, ed i filmati (a disposizione delle forze dell’ordine) sono elementi di deterrenza; con quelle che verranno installate a Gavello e Stellata, avremo monitorato tutte le porte al territorio. E’ uno strumento di cui abbiamo attrezzato la polizia municipale, così come è stato fornito un apparecchio ottico che rileva la contraffazione di documenti di identità e documenti assicurativi.» Vanno avanti anche le missioni interforze con la Polizia di Stato, ma sono attivi dal 2011 anche gli osservatori di quartiere: «cittadini che con pila e pettorina segnalano situazioni dubbie alle forze dell’ordine, perché proprio noi abitanti – dice Cestari – siamo coloro che possono fare molto contro la microcriminalità: per esempio, denunciando sempre i furti, anche di piccola entità.

Perché consentono a carabinieri e polizie di individuare le zone dove concentrare le indagini.» Ai cittadini viene consegnato un depliant, che bondenocontiene alcuni consigli di prevenzione: per esempio, evitare di comunicare a troppe persone le assenze, lasciando messaggi in segreteria telefonica, o evitando accumuli di posta nella buchetta delle lettere. In caso di presenza di persone nell’appartamento, si sconsigliano atti eroici: occorre avvertire telefonicamente le autorità competenti, senza aprire la porta d’ingresso prima dell’arrivo degli agenti, perché «non potete sapere quanti sono i malviventi.» “Rilevazione di fenomeni di degrado urbano” è, invece, un applicazione per smartphone che consente, in presenza di situazioni anomale, di entrare in contatto con la centrale operativa della Polizia municipale (o chiamando lo 0532-899600).

Il cui comandante, Stefano Ansaloni, entra nel merito di alcuni aspetti: «la polizia locale aiuta e può intervenire in caso di flagranza di reato, ma più che altro agisce da tramite nei confronti di Polizia di Stato e carabinieri. Senza il cittadino, però – dice Ansaloni – non si riuscirebbe a fare nulla. Perché il crimine è più organizzato e a volte imprevedibile. Vivendo tutti in quartieri, dove ci si conosce, dobbiamo fare di più, segnalando casi o presenza di persone sospette. Le segnalazioni, inoltre, ci aiutano a stabilire delle priorità di intervento. Un elevato grado di sicurezza urbana si ottiene collaborando tutti insieme.» La giunta tornerà a incontrare i cittadini per presentare il bilancio lunedì 15, alle ore 21, alla sala 2000.

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