Radicali, verso un progetto politico

Con queste affermazioni il numero uno dei Laici Riformisti, Mario Zamorani annuncia, dopo 12 anni,  il suo allontanamento dalla coalizione di centro sinistra. Con il suo segretario, Paolo Niccolò Giubelli, documenti alla mano, in dieci punti spiega il perché di questa decisione.

Da tre anni e cioè con i mandati amministrativi di Tagliani e Zappaterra, Zamorani annuncia non solo di non avere più un dialogo, atteggiamento piuttosto antidemocratico, sottolinea, ma addirittura rende nota una lettera del sindaco dello scorso febbraio, irriverente secondo lui,  dove in pratica lo invita a passare all’opposizione.

Zamorani tuttavia annunciando il suo allontanamento e ventilando l’idea di un nuovo progetto politico per la città, che non prevede alleanze né con il Pdl né con Grillo pensa che questa nuova operazione potrebbe mandare all’opposizione la stessa maggioranza di oggi che tiene a precisare non è più una coalizione. Spiega dunque perché non c’è coalizione, ma soltanto il monopolio di un grande partito. In Provincia infatti Idv è fuori dalla maggioranza, mentre rimane dentro Rifondazione, mentre in Comune c’è la situazione opposta. Presupposti – sostiene Zamorani – per far dire che uno schieramento non c’è più, tanto che dall’epoca di Cavallini convocazioni non se fanno più …
Fra i motivi di questa nuova rotta, annuncia Zamorani con il suo segretario c’è anche il pasticciaccio dell’Ici per i luoghi di culto. “Hanno chiesto scusa alla curia e non a noi i diretti interessati di un errore dell’amministrazione” dice, sottolineando il modo con cui il Comune ha annunciato di togliere dal web il video del pasticciaccio Ici che semmai appartiene ai Laici Riformisti…

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