Reazioni istituzionali e politiche a terremoto “decreto salva-banche”. Dichiarazioni sindaco Bondeno, Bergamini, e Calvano, segretario PD E-R

07 carife fondazione

Sottoscrive la lettera appello inviata dal presidente della Provincia Tiziano Tagliani ai sindaci del territorio perché aderiscano alle azioni a tutela dei risparmiatori Carife.

A farlo è il sindaco di Bondeno Fabio Bergamini, che si congratula con Tagliani “che ringrazia per aver dato seguito alla lettera di sollecito” scritta da lui stesso il 27 novembre scorso”. Bergamini che ha proposto per primo “un intervento congiunto di tutte le istituzioni territoriali sul caso Carife – chiamando a raccolta i colleghi sindaci, ribadisce la sua piena disponibilità ad appoggiare ogni azione a tutela dei risparmiatori traditi”. “Ciò detto, aggiunge sferzante il sindaco di Bondeno,, ci teniamo a condannare, con decisione e fermezza, l’atteggiamento di un governo e di un premier, che – se avesse voluto – avrebbe potuto evitare il dramma dell’azzeramento di azioni e obbligazioni, privilegiando gli interessi dei risparmiatori rispetto a quelli dell’Ue, che corrispondono in tutto e per tutto a quelli dei grandi gruppi bancari”.

Sul tema interviene oggi anche il Segretario regionale del PD, Paolo Calvano, con una dichiarazione in cui, dopo aver difeso il decreto legge del Governo, “un provvedimento, dice, che ha avuto come obiettivo l’unica possibilità rimasta di mettere le 4 banche in crisi al riparo da un crac totale, prende posizione contro l’atteggiamento dell’Unione Europea. Se il Governo avesse azzardato, aggiunge Calvano, l’utilizzo del Fondo Interbancario, l’Europa ci avrebbe detto di no: le regole comunitarie introdotte già da tempo lo avrebbero vietato. Da “europeista esigente” dico che gli altri Paesi europei ci hanno fatto un brutto scherzo: prima hanno sistemato le loro banche, poi hanno stretto le maglie, mettendo vincoli a chi, come l’Italia, non ha affrontato il tema banche quando doveva, cioè ben prima di questo Governo.

Citando , poi, il commissario UE ai servizi finanziari Jonathan Hill, che ieri ha accusato le banche di aver venduto “prodotti non idonei”, cioè inadatti ai loro clienti o, almeno, a buona parte dei loro clienti, Calvano rinvia Commissione parlamentare d’inchiesta voluta dal Governo e dal PD la verifica sulle responsabilità specifiche. Come dire, se qualcuno ha gabbato la buona fede dei risparmiatori, dovrà assumersene le responsabilità: toccando un tasto delicatissimo che chiama in causa il lavoro dei dipendenti Carife le modalità di collocamento delle obbligazioni subordinate, le direttive di chi guidava le banche. Chiede, infine , aRoberto Nicastro, oggi a Ferrara di rimettere in funzione al più presto la Nuova Carife per ripristinare il legame interrotto fra banca locale e territorio.

 


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *