Referendum, nel ferrarese si è votato come in Italia: vince il sì col 70%

Nel ferrarese il sì al referendum sul taglio ai parlamentari ha vinto con oltre il 70%, stessa percentuale regionale e nazionale.

Se andiamo in provincia, la percentuale più bassa del sì, 65%, la registriamo in città che è l’unico comune estense fortemente sotto il 70%; mentre la percentuale più alta, oltre l’80%, è a Jolanda di Savoia.

Seguono poi Mesola e Portomaggiore con il sì al 78%. Sì sopra al 75% ad Argenta, Codigoro, Copparo, Fiscaglia, Lagosanto, ma anche a Ostellato, Poggio Renatico, Riva del Po, Terre del Reno e Tresignana. Sì tra il 72 e il 73% a Bondeno, Cento, Goro, Vigarano Mainarda e Voghiera. Poco più sotto Comacchio e l’unico comune in media con la percentuale provinciale, regionale e nazionale, 70%, è Masi Torello.

Affluenza nel ferrarese al 55,59%, leggermente superiore alla media regionale e nazionale. Quattro anni fa in occasione dell’ultimo referendum sulla riforma costituzionale Renzi-Boschi, quando però si votò a dicembre e in epoca pre-covid, si registrò un’affluenza molto più alta, del 74,6%. In provincia Goro dove si è votato meno, circa 45%, Masi Torello di più, quasi 63%. Sarebbe in verità Bondeno ma qui si è votato anche per il sindaco. In città si è votato come in provincia, al 55,37%.

Il ferrarese eguaglia la media nazionale in cui il sì ha vinto con il 70%. Stesso discorso per l’Emilia-Romagna, come nel territorio estense, nel ravennate e il riminese, il sì ha vinto con la stessa percentuale, il 70%.

Piacenza dove il sì ha vinto con un maggiore scarto, il 73%; Bologna con la percentuale più bassa, 65%. In mezzo appunto, col 70%, il ferrarese. Attorno al 72% invece il sì ha vinto a Reggio Emilia e Modena, poco sotto Forlì-Cesena. 68% a Parma dove il no, in regione, ha guadagnato più voti.

Affluenza. In Italia quasi al 54%, leggermente più bassa che nel ferrarese. In regione Emilia-Romagna, affluenza al 55,37%. Nel ferrarese si è votato poco di più rispetto alla media regionale. Ma è nel ravvenate dove si è votato di più, nel piacentino di meno. Ferrara e provincia stanno a metà di questa classifica. E’ molto probabile che l’emergenza covid in cui stiamo vivendo abbia inciso sui numeri rispetto allo scorso referendum.

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