Regione, “Brave Dreams, un successo”

La Regione Emilia-Romagna ha espresso soddisfazione per la sperimentazione dell’angioplastica come trattamento per la Ccsvi associata alla sclerosi multipla, secondo lo studio Brave Dreams del professor Paolo Zamboni, e si é impegnata “affinché studi contrapposti, condotti da privati, seppur meritevoli, non siano utilizzati per condizionare o frenare la sperimentazione su tutto il territorio nazionale”.

La Regione Emilia-Romagna ha finanziato la sperimentazione della ‘cura Zamboni’ in 19 diversi centri sanitari italiani. E ha preso posizione approvando in Assemblea legislativa due risoluzioni, una del M5S per impegnare la Giunta regionale a contrapporsi a un uso di studi diversi che intenda “condizionare o frenare” la sperimentazione clinica del trattamento per l’Insufficienza venosa cerebro-spinale cronica (Ccsvi). L’altra è bipartisan (Pdl, Fds e Pd) ed esprime ‘soddisfazione’ per il protocollo di sperimentazione, evidenziando i 58.000 malati di sclerosi multipla in Italia e ripercorrendo le ricerche di Zamboni a Ferrara, a partire dall’osservazione dei problemi di circolazione nelle vene del collo, con un blocco del flusso sanguigno che provoca “accumulo di ferro sulle pareti della vena occlusa, che, a sua volta, genera radicali liberi che infiammano il cervello e – si afferma – determinano le placche della sclerosi multipla”.

L’angioplastica serve per ripristinare il normale flusso e in day hospital costa circa 3.100 euro; praticata su larga scala in diversi Paesi, porta in genere un miglioramento di qualità della vita nei pazienti. Le Regioni Sicilia e Puglia hanno già chiesto di attivare la cura.

Intanto ieri, al Ministro della Salute Balduzzi è stata consegnata una lettera-appello in difesa della libertà di ricerca sulla Insufficienza Venosa Cronica Cerebrospinale (CCSVI) e sulla Sclerosi Multipla (SM) firmata da 8 associazioni e fondazioni di volontariato che, in Italia, sono schierata a tutela dei malati delle due patologie, e firmata da 3 associazioni internazionali (da Gran Bretagna e Australia) Una quarta associazione straniera, canadese, ha espresso sostegno all’azione.

La lettera accompagna un documento congiunto che rivendica l’ insopprimibilità della libera ricerca medica, che secondo queste associazione, di recente, è stata attaccata da più parti. Insieme alla lettera è stata consegnata anche una petizione nazionale per il riconoscimento della malattia scoperta dal professor Paolo Zamboni come patologia a sé stante e il suo inserimento nei Lea (Livelli essenziali di assistenza) firmata in poche settimane da 12.000 persone.

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4 pensieri riguardo “Regione, “Brave Dreams, un successo”

  • 20/12/2012 in 11:29
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    Due anni fa sono andata a una festa in onore del Prof.Zamboni. è la Persona e il metodo di cura mi hanno convinto subito.
    In bocca al lupo Paolo…

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  • 20/12/2012 in 11:29
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    Thankyou to Dr Zamboni so much for all his hard work from me here in the UK Lynne Heal

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  • 20/12/2012 in 11:30
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    Thankyou to Dr Zamboni for all his hard work

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  • 01/01/2013 in 23:20
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    E’ un vero peccato che Neurologia di Ferrara metta i bastoni tra le ruote alla sperimentazione del prof. Zamboni…

    Che grande opportunità state perdendo di fare diventare Ferrara il centro del mondo sulla cura della Sclerosi Multipla….

    siete molto “piccoli e invidiosi”…vergognatevi!!!!!!!!!

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