Rette anziani: chi non può non paga

Non paga la retta della casa protetta comunale della mamma anziana e malata ma il Tribunale la assolve perché quell’obbligo che la struttura le ha chiesto al momento del ricovero per la legge italiana non esiste.

La sentenza che farà discutere a livello nazionale l’ha emessa il giudice della sezione civile del Tribunale di Ferrara, Paolo Sangiuolo il 13 febbraio scorso e rischia di diventare un caso senza precedenti.

Il provvedimento giudiziario per la prima volta a livello nazionale fa chiarezza sui doveri di un parente che ha una persona, ultrasesstacinquenne o affetta da patologia invalidante, che si trova ricoverato in una struttura protetta ma non ha i soldi per poter affrontare le spese di quel ricovero.

Il caso ferrarese riguarda infatti una donna operaia che non potendo far fronte alle spese richieste dalla struttura per il ricovero della madre ammalata di Alzheimer , più di novemila euro, rivolgendosi a un’associazione di consumatori, la Confconsumatori che a Ferrara è lo studio dell’avvocato Stefano Di Brindisi ha scoperto che poteva recedere da quell’impegno, firmato in un momento di difficoltà emotiva, il ricovero appunto, attraverso una lettera di recesso.

Un caso dunque sostiene Confconsumatori che per la prima fa chiarezza in un settore dove c’è vuoto normativo….

Per Confconsumatori a questa sentenza tuttavia deve seguire un impegno tempestivo della politica affinché vari delle norme per un settore molto delicato ma che per il momento si può basare solo su questa sentenza. Un provvedimento giudiziario che ha un limite perché se da un lato tutela le fasce più deboli, dall’altro agevola anche chi una retta può tranquillamente pagarla.

Per questo Confconsumatori si augura che presto chi ha il potere di legiferare si sieda di fronte a un tavolo e affronti la questione per riempire un vuoto normativo che così rischia di creare conseguenze sociali importanti…

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