Revoca vaccini antinfluenzali: è caos

“Nei prossimi giorni sarà presa una decisione” sui vaccini antinfluenzali prodotti dalla Novartis, per i quali potrebbe essere rimosso il blocco alla vendita. Il via libera secondo  il ministro della Salute Renato Balduzzi, potrebbe essere concesso solo ad alcuni lotti perchè altri risulterebbero contenere delle anomalie.
Un messaggio contradditorio che spaventa chi dovrebbe sottoporsi alla vaccinazione.

Il via libera al vaccino della Novartis potrebbe arrivare in questi giorni dall’Agenzia italiana del farmaco che, “a seguito delle verifiche effettuate sulla documentazione fornita da Novartis e dei risultati preliminari delle ulteriori analisi effettuate dall’Istituto superiore della sanità, ritiene di poter assumere un atteggiamento cautamente positivo riguardo alla possibilità di rimozione, limitatamente ad alcuni lotti, del divieto di utilizzo adottato in via precauzionale nei confronti dei vaccini antinfluenzali”. “Come paese di riferimento di questi vaccini abbiamo una responsabilità in più, ha detto nei giorni scorsi il ministro della Salute Balduzzi. Aifa e Istituto superiore della sanità stanno lavorando bene e siamo fiduciosi”. “Anche se, ha aggiunto il ministro, probabilmente non saranno sbloccati tutti, perchè in alcuni casi si è riscontrata un’anomalia che tuttavia non ha dato luogo a eventi avversi. L’OMS intanto  informa che la temporanea sospensione di AGRIPPAL, Agriflu e Fluad è stata revocata in Canada e in Svizzera, dove le revisioni interne e valutazioni dei rischi hanno indicato che gli aggregati proteici segnalati come impropri nei vaccini in questione non sono dovuti a contaminazioni esterne, ma sono componenti integranti del prodotto.
Per cercare di tranquillizzare i cittadini, il Ministero della Salute potrebbe rendere noti i “nomi” dei lotti che non hanno fatto registrare alcuna anomalia e dunque possono essere considerati sicuri.
Le associazioni dei Consumatori chiedono che i lotti siano facilmente identificabili attraverso la pubblicazione dei dati che possono essere confrontati con il farmaco che viene somministrato. Intanto in attesa di ulteriori comunicazioni chiare e non contraddittorie,  mentre  l’oms  raccomanda la vaccinazione antinfluenzale  per le persone che vivono in case di riposo, anziani e / o disabili, o che hanno patologie croniche, alle donne in stato di gravidanza e bambini piccoli. (a partire dall’età di 6 mesi), perché questo  è il modo più efficace per prevenire l’influenza e le sue possibili complicanze gravi, resta negli italiani  la psicosi del vaccino “avariato” e il rifiuto a  sottoporsi  alla terapia immunizzante contro l’influenza stagionale.

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