Ribaudo e la sua nuova avventura a Vigasio

Dopo la lunga esperienza a Ferrara

“Sarà un’esperienza importante sotto tutti i punti di vista, umano e sportivo”. Coach Lucio Ribaudo parte da questo concetto per inquadrare la sua nuova “avventura” in serie A2 maschile di pallamano con l’Handball Modenini Vigasio. “La scelta che ho fatto”, incalza il condottiero, “è maturata alla fine di un corteggiamento serrato da parte della società veronese che, con costanza da due anni, mi prospettava la possibilità di una collaborazione”. Non mancano le aspettative: “Migliorare il rendimento di ogni singolo giocatore, anche di pochissimo…. ma se ogni mio giocatore migliora, la somma di tutti i singoli incrementi farà in modo che la squadra sarà migliorata tanto”. “Ringrazio i dirigenti, i tecnici ed i giocatori”, prosegue Ribaudo, “per la positività e l’entusiasmo con i quali mi hanno accolto e che ricambierò cercando di dare il meglio di me in ogni singolo momento in cui saremo insieme, in campo e fuori”. Inevitabile un bilancio con Ferrara United. “Sono stati cinque anni intensi: insieme ai ragazzi e ad alcuni dirigenti appassionati (non me ne vogliano gli altri) – su tutti l’insostituibile Francesco Alberino – abbiamo creato dal nulla una società, portandola in serie A2… consolidandone la posizione e dando a tutti, giovani e meno giovani, la possibilità di far parte di una squadra, di sentirsi inclusi e ben accetti sempre, partecipi di ogni decisione e del destino della società. Pur perseguendo il massimo risultato sportivo realizzabile, non abbiamo mai trascurato l’aspetto umano ed i risvolti sociali che anche attraverso la pallamano possono essere raggiunti. Abbiamo partecipato ed organizzato, con l’impegno in prima persona di Giuseppe Pastore, di sua moglie Maria e mio, raccolte fondi a scopo benefico per l’Università di Ferrara che colgo l’occasione di ringraziare pubblicamente per averci onorato del prestigio di poter unire il nostro nome ed i nostri intenti ai loro. Di certo mi rimangono dentro tante altre belle emozioni, amici leali che hanno fatto parte del mio staff come l’intramontabile portierone Andrea “furia” Ansaloni; professionisti impagabili come Riccardo “fisio” Bertocchi e qualche giocatore particolarmente affezionato che mi seguirà anche in questa nuova esperienza e che, a pieno titolo, sono stati nominati membri della Ribaudo band perchè abbiamo ancora tanta voglia di “suonarle” a tutti in campo”.

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