Riccardo Muti fa gli onori di casa al G20 Cultura con la sinfonia  “Dal Nuovo Mondo” di Antonin Dvorak

In diretta su RAI 1 dal Palazzo del Quirinale alle 20.30,  Muti dirigerà l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, da lui fondata nel 2004.

Si apre nel tardo pomeriggio di oggi 29 luglio a Roma, nello scenario dell’arena del Colosseo, il G20 della cultura, che vedrà riuniti i ministri delle 20 maggiori economie mondiali e 40 delegazioni. Presenti  il premier Mario Draghi, il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, la direttrice dell’Unesco, Audrey Azoulay,  il direttore del useo Egizio di Torino, Christian Greco. Tre figure di grande prestigio, testimoni davvero esemplari dei valori della cultura nel mondo: un grande artista, un manager della cultura museale, una donna che si è battuta con impegno per sottrarre i beni culturali e monumentali allo scempio delle guerre. Tre  appassionati difensori delle arti e del sapere  accanto ai ministri e ai politici che hanno  il compito di dare il giusto spazio nei loro Paesi alla cultura, tutelarne l’autonomia, la diffusione, la valenza universale e formativa, la capacità di unire i popoli al di là delle differenze e spesso valorizzando proprio le differenze.

Riccardo Muti, un grande direttore d’orchestra, forse il più grande oggi nel mondo, 80 anni appena compiuti e una forza di carattere, come dimostra la sua recente intervista sul Corriere a firma di Aldo Cazzullo che va di pari passo con la sua totale  fedeltà alla  musica e all’insegnamento ai giovani.

Christian Greco, il 45enne direttore dal 2014 del museo Egittologico di Torino, uno dei musei più innovativi nel campo dell’archeologia, di cui  lo stesso Christian Greco  ha guidato e diretto il rinnovo dell’allestimento e del percorso espositivo. Un egittologo con una grande esperienza in ambito museale, anche lui con la passione dell’insegnamento in vari centri  museali nel mondo.

Audrey Azoloulay, direttrice generale dell’Unesco,  parigina, figlia del consigliere del re Mohammed VI del Marocco,  un incarico nella gestione nell’industria cinematografica , poi la nomina a  ministro della Cultura francese nel 2016 , nota per avere svolto , a livello internazionale, un ruolo chiave nelle iniziative congiunte di Francia, Unesco, Emirati Arabi Uniti  per la salvaguardia del patrimonio culturale nelle zone di guerra e per avere presentato al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite la proposta avanzata dalla Francia, dall’Italia e dall’UNESCO della  risoluzione 2347 sulla protezione del patrimonio culturale nei conflitti armati,  approvata all’unanimità. Una donna dolce e decisa, sotto la cui guida il Ministero della cultura francese ha prestato assistenza a un premio d’arte contemporanea femminile lanciato da AWARE (Archives of Women Artists, Research and Exhibitions).  (Fonte Wikipedia)

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *