Ricerca UNIFE: scoperto il gene che aumenta il rischio di occlusioni intestinali – INT. prof. Zamboni

Pubblicata di recente su Scientific Reports- e di recente resa nota anche dal quotidiano La Stampa- la ricerca svolta da un gruppo interdisciplinare dell’Università di Ferrara, che per la prima volta è riuscito a identificare alcuni marcatori genetici capaci di predire il rischio di sviluppare la occlusione intestinalea. Il gruppo, coordinato dal professor Paolo Zamboni (dipartimento di Morfologia, chirurgia e medicina sperimentale dell’Università di Ferrara) per la parte clinica e dal professor Donato Gemmati (Centro Studi Emostasi e Trombosi) per la parte genetica, lavora da oltre 10 anni in campo traslazionale per l’identificazione di biomarcatori capaci di prevedere l’andamento di patologie complesse come questa. “L’idea iniziale – racconta il professor Zamboni: ci è venuta osservando al microscopio elettronico il processo di riparazione dei tessuti.

Il team comprende anche il dottor Savino Occhionorelli, responsabile della chirurgia d’urgenza dell’azienda ospedaliera universitaria di Ferrara che dirige proprio il reparto dove vengono eseguiti in emergenza gli interventi per occlusione intestinale, e la dottoressa Veronica Tisato del Laboratorio per le Tecnologie delle Terapie Avanzate LTTA di Unife.

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