Riconoscere e respingere le diseguaglianze di genere dove si annidano

“Abbiamo bisogno di contrastare in ogni ambito, anche in quello familiare ed educativo oltre che nel lavoro, le diseguaglianze che gravano sulle donne, sulle bambine e le ragazze” così oggi la ministra per la famiglia e le Pari opportunità,  Elena Bonetti, nel suo discorso  di apertura della Conferenza G20 sull’empowerment femminile a Santa Margherita Ligure.

“È tempo, ha concluso,  di mettere convintamente le donne al centro delle nostre scelte strategiche”.

Ha fatto il punto sugli effetti pesanti che in quest’ultimo anno e mezzo la pandemia ha avuto sulla vita e sul lavoro delle donne nel nostro Paese, ha elencato le sfide di cui è disseminata la strada che  nel nostro Paese dovrebbe ridurre il divario di opportunità e diritti fra donne e uomini. Ad aprire questa mattina a Santa Margherita Ligure la prima conferenza dedicata da un G20 al processo di avanzamento delle donne nella società è stata la ministra Elena Bonetti, che ha toccato due tasti importanti: bisogna accelerare il processo che porta all’uguaglianza, bisogna farlo in modo condiviso.

Sotto i riflettori dell’intera comunità internazionale gli eventi drammatici che la popolazione dell’Afghanistan sta vivendo, in particolar modo, le donne, le bambine, le ragazze a rischio di  violenze, abusi e violazioni dei diritti umani Di qui l’appello ai leader del G 20. Un tema ripreso dall’intervento a distanza del Presidente del Consiglio, Il G20 , ha sottolineato Mario Draghi, deve fare tutto il possibile per garantire che le donne afghane mantengano le loro libertà e i loro diritti fondamentali, in particolare il diritto all’istruzione. Le conquiste raggiunte negli ultimi vent’anni devono essere preservate. Dobbiamo difendere i diritti delle donne ovunque nel mondo, soprattutto dove esse sono minacciate

Per Elena Bonetti è necessario contrastare in ogni ambito, anche in quello familiare ed educativo oltre che nel lavoro, le diseguaglianze che  si radicano già nella prima infanzia, mentre i  i diritti dei bambini sono universali Per il futuro immediato del Paese plasmato dalla rivoluzione digitale e dalla transizione ecologica, è ormai imperativo abbattere la segregazione lavorativa che soffoca il talento e le capacità delle donne negli ambiti delle tecnologie e delle scienze. scardinare i molti stereotipi che ancora oggi penalizzano il mondo femminile e incentivare l’affermazione  di una partecipazione delle donne, piena e senza barriere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.