Ricordando Mikis Theodorakis, scomparso all’età di 96 anni

È morto a 96 anni Mikis Theodorakis, il compositore e musicista greco più noto e amato nel mondo grazie alle sue indimenticabili colonne sonore, dal Sirtaki di Zorba il Greco, film del 1964 che rese popolare nel mondo una musica e una danza che prima del film non esistevano, ma che per tutti hanno finito per incarnare lo spirito più autentico della tradizione musicale greca, alle musiche di Zeta l’orgia del potere a Serpico.

Un grande artista e un uomo dal forte impegno civile, amante della libertà per la quale combattè nel Suo Paese e subì negli anni della dittatura dei Colonnelli il carcere e la tortura. La danza di Zorba resta la colonna sonora con cui il mondo ne ricorda la statura artistica e la vita, segnata dai drammi del secolo scorso, che Theodorakis ha vissuto con intensa partecipazione, entrando da ragazzo nella Resistenza contro l’occupazione nazi-fascista, partecipando poi alla guerra civile dopo la fine della 2° guerra mondiale. Negli anni della dittatura dei colonnelli fu di nuovo imprigionato e torturato e messo fuori legge con l’intera sua opera.

Dopo la fine della dittatura ha accettato di entrare nel Parlamento greco , diventando per il suo Paese un riferimento nell’anelito alla libertà e alla giustizia sociale.

Un esperienza che ne ha segnato lo spirito ma non gli ha impedito di vivere una carriera artistica fatta di viaggi e contatti con diverse culture musicali e poetiche, che gli hanno permesso di lavorare a lungo sulle tradizioni musicali popolari del suo Paese. La danza di Zorba e le immagini del film di Michael Cacoyannis con Anhtony Quinn sono capolavori entrati nel mito, come la figura di Zorba, un anti eroe popolare, avventuriero fallito, in cui sembra annidarsi il segreto dell’esistenza.

Per certi versi rappresentazione speculare del musicista che non ha mai sacrificato i suoi ideali al desiderio di successo e di affermazione personale, che pure ebbe grandissima, alcune sue canzoni furono portate al successo internazionale dai Beatles e da Edith Piaf e in Italia dalla nostra Iva Zanicchi
Nella sua lunga attività artistica ha composto opere liriche e balletti, musiche di scena e per il cinema, lavori sinfonici e cameristici, opere con destinazione e pubblico diverso ma tutte con un timbro inconfondibile.

Coscienza critica del suo Paese e delle contraddizioni del nostro tempo, ha diretto concerti per sostenere la causa di Amnesty International e la difesa dell’ambiente, per sensibilizzare il mondo alle condizioni di povertà di intere popolazioni per combattere l’ analfabetismo e le droghe.

Nel 1983 è stato insignito del Premio Lenin per la pace, ha proposto l’organizzazione di una Conferenza di pace paneuropea a Delfi e presentato un progetto per le “Olimpiadi dello Spirito”., è stato presente alle manifestazione in piazza Syntagma contro la troika durante la crisi finanziaria ellenica.

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