Ricordando Philippe Daverio: maestro di eleganza, cultura e umorismo – VIDEO

Il mondo della cultura italiana saluta con affetto e ammirazione Philippe Daverio, che questa notte si è spento  a Milano. Aveva  71 anni. Come divulgatore ha conquistato alla cultura e all’arte anche i non addetti ai lavori con lo stile coinvolgente delle sue trasmissioni.

 A  Ferrara, dove è stato diverse volte,Telestense lo ricorda in un memorabile incontro del 2012, da noi ripreso e trasmesso in diretta sui nostri canali e in streaming su You tube.Sapevamo che era malato, ma abbiamo voluto credere che ce l’avrebbe fatta e sarebbe tornato a raccontarci le città, l’arte, la storia  e la bellezza del nostro Paese con quel suo inconfondibile modo a metà fra il serio e il faceto. Attraverso le sue trasmissioni televisive Philippe Daverio  ha fatto conoscere agli italiani una  cultura fatta di vicende alte e basse, personaggi del quotidiano, aneddoti curiosi, parole nuove e arcaiche, in sostanza  il linguaggio della realtà.

A Ferrara dove è venuto  diverse volte  e alla quale dedicò nell’ottobre 2012  una memorabile puntata di passepartout, STORIA DI UNA FAMIGLIA PER BENE, PROTAGONISTI GLI eSTENSI, lo ricordiamo in un vivacissimo incontro  A click forward, organizzato al Mercato coperto diSanto Stefano da Città della cultura, cultura della città il 6 ottobre 2012, durante il Festival di Internazionale.

In quell’occasione intervistato Gianfranco Franz, ordinario di Urbanistica dell’Università di Ferrara, Daverio parLò  di cultura e  di architettura convinto, come dichiarò, che  si poteva passare dal ripensamento degli spazi urbani per trasformare l’Italia. Il riferimento era al progetto di rigenerazione del mercato coperto definito allora “una piccola rivoluzione dei ferraresi”,  che “Avrebbero dovuto resistere per portarla fino in fondo”, come ahimè, finora, purtroppo  non è avvenuto.

Saggista, critico d’arte, conferenziere  e anche assessore dal 1993 al 1997, nella giunta Formentini del comune di Milano, dove aveva  le deleghe alla Cultura, al Tempo Libero, all’Educazione e alle Relazioni Internazionali, da divulgatore, giornalista e  conduttore  televisivo ha inventato un genere, a partire dalle sigle, che prima di lui non c’era, con le sue indimenticabili puntate di Passepartout, su Rai 3, seguito poi da Il Capitale e nel 2011 su Rai 5 da Emporio Daverio, una proposta di invito al viaggio attraverso l’Italia.

Ha collaborato con riviste, quotidiani, pubblicato per Rizzoli,  è stato direttore del periodico Art e Dossier e consulente per la casa editrice Skira. Ha insegnato Storia dell’arte presso la IULM di Milano, e Storia del design presso il Politecnico di Milano,  fino al 2016 ha ricoperto l’incarico di professore ordinario di Disegna industriale  presso l’Università degli Studi di Palermo.

Fra le sue collaborazioni anche quella con Vittorio Sgarbi,  che lo volle nella sua Giunta del Comune di Salemi come bibliotecario.

Emblematica la frase di cordoglio che oggi gli ha dedicato Alessandro Gassman: Philippe Daverio: con lui si perdono cultura, eleganza, umorismo…una rarità.

Dalia Bighinati

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