Delegazione giapponese in visita a Unife per ricostruzione post sisma e i Beni Culturali – VIDEO

Sono più di mille i beni culturali danneggiati dal sisma in Emilia nel 2012 per i quali è partita una richiesta di ricostruzione. Ma per rivedere chiese e castelli crollati per colpa del sisma “serviranno almeno altri 5 anni. Fondamentale è stato metterli da subito ben in sicurezza”. E’ stato uno dei passaggi spiegati da Antonio Tralli e Gianfranco Franz, docenti Unife, alla delegazione di architetti ed ingegneri giapponesi, in visita lo scorso 11 agosto al Dipartimento di Ingegneria dell’Ateneo estense, interessata al tema della ricostruzione post sisma in Italia per il recupero dei beni culturali

 

La delegazione era guidata dal Prof. Shinya Yanagisawa, della Kogakuin University ed è composta da accademici della Yamagata University e della Tokyo-Kasei University. Il gruppo di esperti giapponese, grazie ad un finanziamento del loro governo nazionale e dello Architectural Institute of Japan, sta svolgendo una ricerca sulle diverse ricostruzioni post sisma in Italia, dall’esperienza dell’Aquila a quella dell’Emilia, fino al caso più recente dell’Italia Centrale (Amatrice, Accumoli, Norcia), dedicando particolare attenzione al tema del recupero dei Beni Culturali. Un tema questo molto studiato da alcuni anni in Giappone e per il quale Ferrara oggi ospita come visiting PhD student Tomoyuki Mashiko, studente di dottorato della Waseda University.

Interview with Prof. RYUTA OHASHI – Tokyo Kasei Gakuin University

 

 

La visita di studio e di scambio si inquadra nel quindicinale rapporto fra Unife e la Waseda University di Tokyo, uno dei principali centri di ricerca avanzata del Giappone, che vede importanti collaborazioni e scambi di studenti, sia sui temi dell’architettura e dell’ingegneria in relazione al rischio sismico, sia sui temi della sostenibilità, grazie alla partecipazione della Waseda alla Rete universitaria internazionale Routes towards Sustainability, coordinata proprio da Unife

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