Rifiuti Ca’ Leona, pentito ed ex collaboratore a Ferrara – VIDEO

Nunzio Perrella conferma tutte le proprie accuse, ma di prove non ne porta.

“Quando sarà il momento porterò le prove” dice al giornalista che lo sta intervistando in pubblico; “e quando arriverà quel momento?” gli chiede il giornalista; “Eh adesso non lo so” risponde Perrella.

 

 

Nunzio Perrella, ex camorrista, è stato un collaboratore di giustizia. Da poco ha pubblicato, insieme al giornalista Paolo Coltro, “Oltre Gomorra”, edizioni Cento Autori, in cui sostiene di aver ricostruito la geografia del traffico illegale di rifiuti in Italia. Una geografia di cui farebbe parte anche Ferrara: le sue affermazioni rilanciate dalla trasmissione Rai Nemo, nelle scorse settimane, hanno prodotto non poche polemiche.

Ieri la presentazione del libro, davanti a una dozzina di persone alla libreria Feltrinelli: Perrella, che si presenta con il volto coperto, il coautore Paolo Coltro e Nicola Bianchi del Resto del Carlino a condurre l’incontro. Secondo Perrella, spiega Paolo Coltro, in 25 anni la situazione in Italia, per quanto riguarda il traffico dei rifiuti, non è cambiata molto. E aggiunge: alla magistratura sono mancati strumenti normativi adeguati a perseguire in modo efficace i reati ambientali.

Perrella intanto ripete le accuse già note: “Ferrara è piena di rifiuti pericolosi, dalla Lombardia e dall’Emilia Romagna; io stesso ne ho scaricati – dice – dopo essermi accordato con un potente di Bologna”; potente di cui, come si può immaginare, non ha fatto il nome. Cita due siti: Cà Leona a Casaglia, e l’ex Orbit a Vigarano. Antonio Raho, consigliere comunale di opposizione a Vigarano,autore di una mozione approvata dal consiglio comunale che qualifica Perrella come persona non gradita, obietta: “Il suo pentimento avviene nel 1993, come può aver sversato rifiuti all’ex Orbit, azienda nata nel 98 e andata a fuoco nel 99? Le analisi del sito hanno dimostrato che né lì, né nel macero retrostante, ci sono rifiuti tossici. E’ stato ritrovato pulper di cellulosa, o rifiuti urbani nell’area del macero. Lei come può affermare il contrario?”. Ma la tesi di Perrella è sempre quella: “le mie affermazioni sono vere, le analisi ufficiali sono false”. Ma di riscontri, a queste affermazioni, non ne sono arrivati, almeno non ieri sera: insomma l’appuntamento con le prove, anche questa volta, è rinviato.

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