Rifiuti, l’ombra della Camorra. Tagliani intenzionato a inoltrare esposto a Procura – VIDEO

Continuano a far discutere le rivelazione del pentito di Camorra Nunzio Perrella che alla trasmissione Nemo, andata in onda ieri sera su Raidue, ha raccontato, e mostrato, come e dove venivano smaltiti i rifiuti tossico nocivi di Napoli a Ferrara.

Pronta la risposta del sindaco Tagliani che chiederà alla Procura di valutare se ci sono elementi per aprire indagini su quanto dichiarato da Perrella, ma presenterà anche un esposto per procurato allarme.

Verificare se ci sono gli estremi per il procurato allarme. È quanto chiederà il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani alla Procura cittadina a seguito del servizio andato in onda ieri sera nella trasmissione di Rai 2 Nemo, al centro del quale c’erano le rivelazioni del pentito Nunzio Perrella. L’ex imprenditore della Camorra ha affermato che i rifiuti tossico nocivi di Napoli venivano smaltiti al Nord, a Brescia prima, poi a Ferrara. Nel servizio Perrella, a cui è stata revocata la protezione da collaboratore di giustizia, accompagna il giornalista Nello Trocchia nelle discariche del ferrarese in cui afferma di aver smaltito rifiuti. Si tratta di siti noti, come l’ex discarica Cà Leona e l’ex Orbit di Vigarano Mainarda. Poi l’ex camorrista ha mostrato anche quanto sarebbe nascosto sotto il terreno del quadrante est, affermando che ancora oggi verrebbero scaricati illecitamente rifiuti tossici in quelle aree.

“Sono le stesse discariche mostrate nel 2012 da una trasmissione di La 7, a seguito della quale, spiega il sindaco Tagliani, avevamo fatto tutti gli accertamenti del caso con l’Arpa. Ora, prosegue il primo cittadino, chiederemo comunque di nuovo alla Procura di indagare per verificare la presenza di fatti di rilevanza ambientale”.

Tagliani ha poi sottolineato il rischio di allarmismo legato alla trasmissione di ieri sera, che a suo dire, ha concesso visibilità ad un pentito, che a breve pubblicherà un libro, sulla cui credibilità ci possono essere non pochi dubbi. Già ieri, prima ancora che la puntata andasse in onda, il presidente della commissione d’inchiesta della camera sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti Alessandro Bratti, manifestava sul proprio profilo Facebook perplessità a riguardo.

“Per chi come me si occupa ormai da 8 anni di queste situazioni mi permetto di consigliare molta prudenza. La prima cosa è verificare se i luoghi indicati sono in realtà recettori di rifiuti. Poi è il caso di chiedere se queste indicazioni sono state fornite all’Autorita’ giudiziaria e se vi sono indagini al riguardo. Nutro seri dubbi, proseguiva ancora il post, su queste dichiarazioni di Perrella che, guarda caso, le rende note dopo aver perso lo status di protezione come collaboratore di giustizia”.

taglianiEcco la dichiarazione ufficiale di Tiziano Tagliani, sindaco di Ferrara, e di Caterina Ferri, assessore all’ambiente del Comune di Ferrara

“Giovedi sera su Rai 2 il programma Nemo ha impostato un proprio servizio sulla base delle dichiarazioni e della concreta partecipazione al programma di Nunzio Perrella, già camorrista,  che peraltro ha colto l’occasione per promuovere in trasmissione il suo libro.

Durante la trasmissione sono state raccolte dichiarazioni (autoaccuse?), secondo le quali in diverse zone della città di Ferrara e della provincia sarebbero state sversate illecitamente  sostanze tossiche, ad opera di organizzazioni criminali.

Al programma hanno preso anche parte tre cittadini ferraresi (Stefano Bulzoni, Vanna Ruggeri e Vittorio Galetti: già  protagonisti di un servizio fotocopia andato in onda nel luglio 2012 su La7) confortando con i loro pareri l’assunto generale della trasmissione, ossia – per dirla senza mezzi termini – che in molte zone della città e del territorio i cittadini  vivano in una oggettiva situazione di pericolo.

Da molte delle immagini trasmesse nel programma erano chiaramente identificabili luoghi e caseggiati. Né il comune di Ferrara, né la Regione Emilia Romagna, né l’ARPAE, né l’ASL sono state interpellate da coloro che hanno realizzato il servizio.

E’ facilmente immaginabile, oltre che assolutamente comprensibile, l’allarme che questo servizio televisivo ha generato nei cittadini ferraresi che lo hanno visto o che ne sono stati informati tramite gli articoli apparsi sulla stampa locale.

Caterina Ferri
Caterina Ferri, assessore all’ambiente

Il Comune di Ferrara, sia direttamente con i propri uffici competenti sia avvalendosi dei periodici monitoraggi effettuati da ARPAE e delle disposizioni delle competenti autorità sanitarie, tiene costantemente sotto controllo – peraltro, anche a seguito di precedenti esposti che si sono susseguiti nel corso degli ultimi anni – le aree un tempo interessate da attività di discarica, siano di proprietà pubblica o privata. Siamo a disposizione della stampa e dei cittadini per documentare in modo circostanziato l’attività svolta.

E’ intenzione del Comune di inoltrare un formale esposto alla Procura della Repubblica affinchè l’autorità giudiziaria possa valutare se sussistano o meno – sulla base dell’evidenza dei fatti – circostanze di reato: naturalmente se vi siano stati reati ambientali, ma anche un eventuale reato di procurato allarme.

In ogni caso faremo valere in ogni sede l’interesse della comunità ferrarese: tanto il diritto alla salute, quanto il diritto a non essere turbata da notizie cosi gravi,  se dovessero risultare prive di fondamento”.

Tiziano Tagliani, Sindaco di Ferrara e Caterina Ferri, Assessore all’Ambiente del Comune di Ferrara

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