Ripartire? Sì, ma non per tornare al passato!

Il responsabile per l’Europa, il medico Hans Kluge parla di “tragedia umana inimmaginabile”, Enrico Negrotti su Avvenire, giovedì 23 aprile 2020 sostiene la necessità per il nostro Paese di rivedere le attuali strutture residenziali permanenti, inadeguate a una popolazione che invecchia, indicando nelle RSA, ma più in generale negli Istituti di ricovero destinati agli anziani, la spia di una fragilità endemica della nostra società.
Lo penso da tempo e credo che la rabbia e la commozione odierne non debbano mettere in secondo piano il modo in cui gli anziani, non più utili al sistema famiglia-società, vengono oggi trattati.

Giusto cercare le responsabilità dell’incuria e della superficialità, laddove se ne accerterà la presenza, ma attribuire oggi colpe, reali o presunte, ai gestori di queste strutture e a chi ne controlla il funzionamento, finisce per nascondere il problema di fondo: la difficoltà o la non volontà del nostro modello di società e di famiglia di prendersi cura dei suoi componenti più deboli.

Il problema è politico e Covid 19 lo ha portato a galla.
Urge un ripensamento collettivo, ma innanzitutto urgono provvedimenti immediati per evitare che una seconda ondata dell’epidemia, che secondo Walter Ricciardi, rappresentante italiano all’Oms e consulente del ministro della Salute, potrebbe essere peggiore della prima, trovi queste strutture ancora drammaticamente impreparate.

La Direzione generale Cura della Persona, Salute e Welfare della Regione Emilia Romagna, nella lettera indirizzata a metà aprile ai direttori generali delle Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna, ai presidenti delle Conferenze Territoriali socio-sanitarie e ai direttori dei Dipartimenti di sanità pubblica, ha ribadito le indicazioni per chi non può trascorrere la quarantena a domicilio e per le strutture residenziali sociosanitarie. Qui si concentrano diversi ordini di problemi: vale a dire l’inadeguatezza degli spazi, la mancanza di dispositivi di protezione, la carenza di personale preparato e dedicato ai pazienti Covid 19, un programma di screening per tutto il personale sociosanitario e per i casi sintomatici all’interno delle strutture.

Anche a Ferrara, dove la penetrazione di covid-19 nelle RSA è stata fino ad ora “bassa e comunque sotto-controllo”, come dichiarato nella Conferenza provinciale sociosanitaria dal sub-commissario all’emergenza, dottor Carradori, direttore dell’Azienda provinciale ospedaliero – universitaria Sant’Anna, non vanno sottovalutate le misure necessarie per evitare i contagi seriali negli ospiti e nei dipendenti.

Resta, tuttavia, la ormai macroscopica necessità di porre fine alla sottovalutazione politica di un fenomeno di forte impatto socioeconomico, come è l’allungamento della vita, in cui l’Italia vanta un record che ormai non può più essere visto solo positivamente, dal momento che si accompagna ad un aumento delle malattie croniche invalidanti, non solo negli over 75, ma anche in persone molto più giovani.

Fatto, questo, che viene attribuito dagli autori dello studio intitolato The “Double Expansion of Morbidity. Hypothesis: Evidence from Italy”, realizzato nel 2017 dai ricercatori del CEIS Tor Vergata per la Fondazione Farmafactoring, “al combinato disposto di fattori socio-economici che hanno caratterizzato in maniera dirompente l’ultimo ventennio: dagli effetti della globalizzazione, agli stili di vita poco salubri, al cambiamento demografico, all’esplosione del debito pubblico, fino al rincaro dei prezzi per la casa che hanno colpito in maniera diversa la popolazione, a seconda della fase di vita (giovani, adulti, anziani) durante la quale i singoli individui sono stati investiti e della loro condizione economica”.

Di qui il richiamo, che si va facendo strada in questo momento, alla necessità di un cambiamento profondo dei valori di fondo della nostra società, coniugabile con un progetto non astratto e utopistico di sostenibilità a cui ciascuno dia il proprio contributo.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


 
136 queries in 1,544 seconds.