Rischi dopo il calo dei vaccini: aumentano i casi di morbillo e potrebbero tornare anche polio e difterite

Nel 2015 per la prima volta, da quando nel 2010 è iniziato il calo delle vaccinazioni, la provincia di Ferrara è scesa sotto la soglia del 95% di copertura vaccinale. Una percentuale che ha un valore molto importante, al di sotto di questa infatti non si ha più la cosiddetta “immunità di gregge” ovvero il numero di persone vaccinate non è più così alto da poter proteggere anche quelle non sottoposte al vaccino che rischiano quindi di contrarre le malattie per cui si vaccina, facendole rientrare nella comunità in questione. Non sono solo numeri dunque, che parlano di una provincia più virtuosa di un’altra, sono per certi versi, fattori di rischio. Oggi la nostra provincia, dove il calo delle vaccinazioni sta continuando, si attesta al 92,3% delle vaccinazioni cosiddette obbligatorie, anti-difterite, anti-tetano, anti-poliomielite, anti-epatite B. Più basse ancora, attorno al 91%, le percentuali per gli altri vaccini, sempre gratuiti e vivamente consigliati entro i 24 mesi di vita, come quelli contro la meningite, la rosolia, la pertosse e il morbillo. Patologia quest’ultima, a riprova di quando sia importante stare sopra quel 95%, che nei primi 5 mesi 2017 ha visto un aumento dei casi del 230% a livello nazionale. Addirittura oggi l’Italia, in Europa, è seconda solo alla Romania per numero di casi di morbillo. Il piano per eliminarlo col vaccino, nel nostro paese, è partito nel 2005, con benefici indubitabili, primo tra tutti la riduzione dei decessi di circa il 75%, anche se ogni anno ancora adesso nel mondo si verificano circa 20 milioni di casi di morbillo. Per chiarire l’importanza della vaccinazione, basti ricordare che nel 1980 i morti da morbillo sono stati 2.6 milioni; nel 2013 solamente 96.000, quasi tutti di età inferiore ai 5 anni. La mortalità del morbillo riguarda tra le 30 e le 100 persone ogni 100mila che contraggono la malattia, e purtroppo si tratta soprattutto di bambini sotto l’anno,per i quali le complicanze del morbillo possono essere fatali. Un calo quello delle vaccinazioni che oggi, e a dirlo è direttamente il ministro della salute Lorenzin, rischia di far tornare anche patologie debellate come polio e difterite. Ecco perché il Governo sta discutendo dell’opportunità di introdurre l’obbligo dei vaccini per poter accedere ai servizi per l’infanzia, pubblici e privati. Un obbligo che oggi è già in vigore in Emilia Romagna, regione che ha fatto da apripista su questo fronte, introducendolo con una legge regionale a dicembre del 2016.

 

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