Carcere, scoppia la rissa fra detenuti. Allarme dal Sappe

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Rissa tra detenuti albanesi e tunisini nel carcere di Ferrara. Lo riferisce il Sappe, il sindacato autonomo della polizia penitenziaria – attraverso un’agenzia di stampa Ansa.

“Il 14 gennaio, all’interno della casa circondariale di Ferrara – affermano Donato Capece, segretario generale Sappe, e Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto – nei locali passeggi, c’è stata una rissa tra due fazioni di detenuti, albanesi e tunisini. Alcuni di loro hanno riportato ferite giudicate guaribili in trenta giorni. Sembra che la rissa sia stata preceduta da una scazzottate, sempre tra albanesi e tunisini. Solo grazie al pronto intervento della polizia penitenzaria, alla quale va il nostro plauso, la situazione non è degenerata ulteriormente”.

“Questo grave episodio – sottolineano – si aggiunge a quello ancora più grave di questa mattina, avvenuto a Reggio Emilia, dove un agente è stato aggredito da un detenuto ed ha riportato ferite al volto e la probabile frattura del setto nasale. E’ del tutto evidente che la situazione delle carceri continua a diventare sempre più difficile da gestire, sia per il sovraffollamento, sia per la carenza di personale. A tal proposito risulta davvero assurda la scelta del governo, nella legge di stabilità, di prevedere assunzioni straordinarie per tutti gli altri corpi di polizia, tranne che per la polizia penitenziaria. Auspichiamo che il ministro provveda al più presto a sanare tale ingiusta sperequazione”.

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