In ricordo di Rita Borsellino

Rita_borsellinoÈ morta Rita Borsellino e non solo Palermo ne ricordano commossi l’umanità e il grande impegno di testimone dei valori della legalità, attraverso il ricordo della vita del fratello, magistrato vittima della mafia.

I funerali si terranno domani mattina, alle 11.30, nella chiesa “Madonna della Provvidenza-Don Orione” di via Ammiraglio Rizzo, sempre a Palermo.

La Camera ardente à stata allestita oggi nel bene confiscato alla mafia in via Bernini 52, a Palermo, e assegnato dal Comune al Centro Studi “Paolo Borsellino”, come concordato dal sindaco Leoluca Orlando, che ha anche disposto la presenza del gonfalone della città, con i familiari e con i responsabili del Centro.

È morta a 73 anni, compiuti il 2 giugno scorso, a portarsela via è stata una malattia contro cui da tempo combatteva. Rita Borsellino, sorella del giudice antimafia Paolo si è battuta fino alla fine per ottenere la verità sulla strage di via d’Amelio. Nella manifestazione che ne ha ricordato il 19 luglio scorso l’anniversario, 26 anni dopo la strage, è stata lei a dire parole di speranza ai tanti giovani che l’ascoltavano, e ai quali in questi anni non ha mai spesso di ricordare il valore o – come l’ha definita il fratello – “il fresco profumo della libertà”, minacciata dalla paura, dall’indifferenza e dall’omertà nei confronti dei crimini mafiosi. Noi la ricordiamo in una delle sue numerose presenze a Ferrara, negli incontri con studenti e con adulti, come a Migliarino nella Sala Civica Falcone Borsellino – in un incontro dal titolo “Mafie e legalità, R apporti tra mafia e politica e antimafia sociale”, voluto nel 2009 dall’Amministrazione comunale in collaborazione con Ibo Italia e Libera. Associazioni nomi e numeri contro le mafie la sera del 27 Febbraio 2009

Rita Borsellino, farmacista, la minore dei quattro fratelli, vedova da pochi mesi, madre di tre figli, ha alternato in questi anni l’impegno contro le mafie con Libera a fianco di Don Ciotti, con l’impegno politico.

Nel 2006, dopo dieci anni come vicepresidente di Libera, si era candidata per il centrosinistra – dopo aver vinto le primarie – alla presidenza della Regione siciliana sfidando il governatore uscente; Salvatore Cuffaro fu rieletto, ma Rita Borsellino ottenne oltre il 41% dei consensi. Eletta europarlamentare nelle liste del Pd nel 2009, tre anni dopo decise di candidarsi alle primarie per l’elezione a sindaco di Palermo, ma fu sconfitta per pochi voti da Fabrizio Ferrandelli.

Sergio Mattarella l’ha ricordata come un punto di riferimento per legalità e impegno per migliaia di giovani ” ” Con coraggio e determinazione, ha raccolto, ha detto il Presidente della Repubblica, l’insegnamento del fratello Paolo, diventando testimone autorevole e autentica dell’antimafia”.

Commosso il ricordo di Maria Falcone: “Con Rita Borsellino scompare una figura di grande umanità e una vera combattente per l’affermazione dei valori della legalità e della democrazia”. Da Libera il saluto più affettuoso e coinvolgente:”Ciao Rita è stato bello camminare insieme, grazie per la tua gentilezza, per il tuo coraggio, per la tua voglia di combattere. Ci mancherai molto. Ci mancheranno le tue parole, la tua passione, il tuo impegno civile e politico e la tua sete di vita. E, ricordandoti, cercheremo di essere anche noi, un po’ più vivi”.

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