Il capo della rivolta in carcere a Ferrara verrà espulso

carcere ferraraSi trovava in carcere a Ferrara da circa un anno circa il detenuto di origine tunisina che sarà espulso dall’Italia come disposto dal questore estense, Cesare Capocasa.

L’uomo sarebbe accusato di essere stato a capo della rivolta avvenuta nella casa circondariale di via Arginone, una settimana fa, quando si registrarono due giorni di forti tensioni nella città estense come in tanti penitenziari italiani.

Uno dei motivi delle rivolte, sedata a Ferrara grazie alla mediazione del personale del penitenziario e del questore, lo stop alle visite dei parenti ai detenuti causa emergenza coronavirus.

L’uomo, entrato illegalmente in Italia nel 2008 e allontanato dal territorio nazionale dieci anni dopo con provvedimento di espulsione, era stato arrestato l’anno scorso a Ferrara e l’uomo annovera numerose condanne per tentato omicidio, lesioni, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, reati legati allo spaccio di droga, e poi porto di armi illegale, evasione e altro ancora.

Ritenuto soggetto pericoloso, al momento non essendo possibile espellerlo causa blocco imbarchi navali e aerei diretti per la Tunisia, al momento è stato accompagnato al centro di permanenza per il rimpatrio di Torino, da dove verrà imbarcato su un volo charter per Tunisi una volta che sarà possibile.

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