‘Rivoluzione’ Avis: tagli e accreditamento nelle sedi territoriali

11 rivoluzione avisL’Avis provinciale, entro un anno taglierà le sedi per la raccolta del sangue ma cercherà di migliorare la qualità dei servizi ai donatori avisini, attraverso l’accreditamento. Questo l’obbiettivo del piano sanitario regionale dell’Avis 2013-2015.

Puntare sulla qualità dei servizi ai donatori e quindi ai riceventi passando però attraverso i tagli delle sedi. E’ il piano sanitario 2013-2015 dell’Avis regionale che oggi conta, in tutta l’Emilia-Romagna, oltre 300 sedi. Un numero destinato a calare drasticamente. Nel ferrarese, entro un anno saranno chiusi 17 punti raccolta del sangue, sui 36 funzionanti.11 rivoluzione avis-1

Chiudere le sedi, dicono in regione significa però dare anche più giorni ai donatori per donare. L’esempio è la sede di Corso Giovecca che registra una mobilità attiva di donatori che arrivano da tutta la provincia. Le sedi diminuiscono ma la qualità dei servizi dovrà aumentare grazie all’accreditamento.

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