Energia, esposto Codacons. Società sotto accusa

procura ursa sisma

Il Codacons ha inviato oggi un esposto alle Procure della Repubblica dell’Emilia Romagna, dopo le accuse dell’Autorità per l’energia, secondo cui alcune società avrebbero riversato nelle bollette dei clienti la Robin Tax.

In due anni avrebbe generato un gettito di 2,8 miliardi, di cui 400 milioni dal settore dei carburanti e 2,4 miliardi dalle aziende di luce e gas: sono queste le accuse lanciate soltanto poche ore fa dall’Autorità per l’energia elettrica ed il gas in merito a sospetti di traslazione della Robin Tax sulle bollette energetiche delle famiglie.

Un sospetto grave che non ha mancato di causare immediate reazioni. Il Codacons ha inviato di risposta un esposto alle Procure della Repubblica di Bologna, Ferrara, bolletteForlì, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini, chiedendo di indagare sulle società energetiche operanti in Emilia Romagna alla luce di quanto emerso nella relazione dell’Autorità. Ma non solo. L’associazione ha annunciato l’intenzione di avviare una class action contro le aziende dell’energia nel caso in cui i sospetti dell’Autorità dovessero trovare conferma.

Nel dettaglio, l’esposto riporta che “In merito alla Robin Tax, la normativa vigente prevede divieto di traslare l’onere della maggiorazione d’imposta sui prezzi al consumo con conseguenti illeciti a danno degli utenti. Dall’analisi dell’Autorità per l’energia elettrica ed il gas emerge al contrario che, per l’anno 2011, è possibile che 144 società energetiche abbiano traslato in bolletta, violando la legge, la Robin tax o parte di essa.

Per l’intero 2010 i sospetti sono su 73 società. La conseguenza di tale situazione è che vi sarebbero evidenti violazioni della normativa vigente. Eventuali maggiori introiti legati alla violazione configurerebbero un ingiusto guadagno per le società energetiche, e un chiaro danno economico per i consumatori”. Ora non rimane che attendere la doverosa risposta delle imprese coinvolte.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *