Rottura tra la Coop e i sindacati

La trattativa tra Coopestense e sindacati per il rinnovo del contratto integrativo aziendale era in corso da ormai tre anni. Questa mattina si è consumata la definitiva rottura del negoziato, annunciata da un comunicato di Coopestense che aggiunge: la rottura della trattativa comporta la decadenza, dal primo maggio, del contratto integrativo attualmente vigente.

I benefici per i dipendenti previsti dal contratto stesso saranno mantenuti in essere da un provvedimento straordinario del Consiglio di amministrazione di Coopestese.

Secondo Coopestense, la rottura delle trattative dipende dal rifiuto opposto dai sindacati alle proposte dell’azienda: un rifiuto incomprensibile, opposto senza che i sindacati avanzassero proposte alternative.

I responsabili del sindacato descrivono una situazione un po’ diversa. “Coopestense – spiega al telefono Davide Fiorini, della CGIL – ha posto degli ultimatum. Ha assunto atteggiamenti ultimativi, ponendosi in realtà un solo obiettivo: ridurre i costi aziendali a scapito dei diritti dei lavoratori, agendo su premi di produzione e indennità di responsabilità”.

Non va dimenticato – aggiunge Fiorini – che la decisione di rifiutare le proposte di Coopestense è stata presa da CGIL CISL e UIL in modo unitario. Nelle prossime ore i sindacati assumeranno una posizione ufficiale: ma già ora promettono battaglia.

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