Sant’Agostino a nove mesi dal sisma

05 santagostino terremoto

La fase di emergenza è terminata ma si è appena iniziato a percorrere la lunga strada della ricostruzione che durerà non meno dei prossimi tre anni.

A dirlo è l’Amministrazione comunale di S.Agostino, uno tra i comuni dell’alto ferrarese colpiti duramente dal sisma dello scorso maggio

A nove mesi dal terremoto, nel territorio comunale, comprese le due frazioni di S.Carlo e Dosso (quest’ultima meno colpita), si contavano 311 persone fuori dalle proprie abitazioni, 35 ospitate ancora in albergo e 150 nuclei familiari beneficiari del Cas, il contributo di autonoma sistemazione. Il Comune ha emesso 1.085 ordinanze; le demolizioni eseguite dai vigili del fuoco sono 9 ma in programma ce ne sono altre 5, senza contare quelle effettuate dai privati, circa una ventina

Due le scuole nuove realizzate con tecnologie antisismiche e a risparmio energetico, di cui la scuola media già in utilizzo e la scuola elementare che entrerà in funziona a fine marzo.

Nonostante la scuola di Dosso e il Nido di Infanzia “Il Tiglio siano in funzione, l’amministrazione sta predisponendo i progetti per la costruzione di due nuove strutture, realizzate con tecnologie antisismiche e a risparmio energetico, per le quali è in avanzato stadio una raccolta fondi

La sede municipale, che dopo il progetto di riqualificazione sarà spostata nella vecchia scuola media, al momento è in affitto, in una sede temporanea antisismica in piazza Pertini, nello stesso edificio, già sede nel 1507, di una delle prime chiese del territorio. E se a S.Carlo la chiesa è al momento l’unica utilizzata del territorio, per quella di Sant’Agostino sono state eseguite le opere di messa in sicurezza a chiesa e campanile, mentre è in corso il progetto di ristrutturazione.

Danni ingenti anche per i cimiteri, specie in quello del capoluogo, con ampie zone chiuse al pubblico, specie nella parte monumentale.

Molte e le difficoltà, ancora oggi, nella frazione di S.Carlo colpita pesantemente dal sisma e dal fenomeno della ”liquefazione”. Seppur con due edifici scolastici “definitivi” già realizzati, sono 106 gli edifici dichiarati inagibili con esito “E” ovvero danno grave a rischio di demolizione. Il centro sportivo della frazione è ancora completamente inutilizzabile e la situazione delle strade, per colpa della liquefazione, è pessima: in questi giorni è stata inviata in Regione la relazione per ottenere il finanziamento per il loro rifacimento.

[flv]http://telestense-view.4me.it/api/xpublisher/resources/weebopublisher/getContentDescriptor?clientId=telestense&contentId=3fc31ca1-ecef-42d5-b098-fce4b620a68f&channelType=STREAMHTTPFLASH[/flv]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *