S. Maria in vado, domani il recupero

E’ stata una delle immagini simbolo del terremoto di fine maggio: la caduta, da un’altezza di 32 metri, sul sagrato di santa Maria in Vado, della statua che ne sormontava il timpano. Una vergine con bambino del 1715, opera dello scultore Andrea Ferreri.

Domani alle 10, davanti alla storica chiesa ferrarese, la sezione locale di Italia nostra ne inaugurerà il restauro. Alla presenza delle autorità civili e religiose, della Direzione Beni Culturali dell’Emilia Romagna, delle Soprintendenze, dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi, della presidente nazionale di Italia Nostra, verrà illustrato il progetto che la sezione ferrarese dell’associazione ha deciso di promuovere e di coordinare per coerenza con la propria tradizione di tutela del patrimonio storico artistico.

Il recupero e la ricomposizione della scultura (che cadendo si è frammentata in decine di pezzi) sarà curato dallo scultore  Maurizio Camerani che ha scelto di affrontare a titolo gratuito questo complesso intervento: si avvarrà dela collaborazione  scientifica della restauratrice Ilaria Cavallari, oltre che deòla partecipazione di alcuni ex allievi dell’istituto d’arte “Dosso Dossi”.

Il laboratorio di restauro, che sarà aperto al pubblico, è stato allestito nella parte agibile del primo chiostro della Basilica dove, grazie all’opera di recupero dal timpano e dal selciato del sacrato compiuta dai vigili del fuoco, sono già stati ricoverati i circa trecento frammenti della statua da ricomporre.

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