S. Paolo e Chiostro del Ciliegio, l’accordo per lavori di restauro da oltre 3milioni di euro

Tre milioni e 300mila euro per la messa in sicurezza e il restauro della chiesa di San Paolo di via Porta Reno e il risanamento conservativo del Chiostro di Sant’Antonio in Polesine. E’ quanto ha disposto oggi la giunta comunale di Ferrara in una delibera.

Monastero di S. Antonio in Polesine, il Chiostro del ciliegio

L’amministrazione sarà il soggetto appaltante di lavori che di fatto permetteranno la riapertura della chiesa di via Porta Reno e renderanno ancora più bello e accogliente il chiostro del ciliegio cinese.

Si tratta di opere che da un lato consentiranno alla chiesa di via Porta Reno di ritornare ritornare ad essere fruibile ai credenti ma anche ai turisti, mentre per il Chiostro i lavori serviranno al completamento del restauro e del risanamento conservativo anche del secondo Chiostro.

Opere che prevedono un costo di circa un milione e 300mila euro che daranno di nuovo lustro all’intero Monastero Benedettino riportandolo al suo antico lustro e ampliandone l’ospitalità.

I lavori partiranno grazie ad un accordo firmato dall’amministrazione comunale e il Ministero dei Beni Culturali che ha messo a disposizione il finanziamento per entrambi i lavori attraverso le risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, stanziati da delibera del Cipe dello scorso maggio e che sono destinati a favore di interventi per il “Ducato Estense”.

Nella provvedimento di giunta approvato oggi in pratica si regola il rapporto fra il Comune di Ferrara e il segretario generale del Ministero Mibact prevedendo modalità e procedure di attuazione delle opere.

Il Comune infatti ha rilasciato le rispettive autorizzazioni per l’esecuzione degli interventi da parte dei due proprietari degli immobili che sono la Parrocchia della Conversione di San Paolo per la Chiesa, mentre l’Agenzia del Demanio per il Monastero di Sant’Antonio.

 

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