Sabato Comacchio in piazza contro Ausl. Esposto di Mezzogori al Prefetto

01 esposto san camillo

Il rappresentante dell’associazione Manrico Mezzogori scrive al prefetto per denunciare che la chiusura del punto di primo intervento è stata un’interruzione di pubblico servizio. Sabato tutta la città lagunare, forze economiche comprese, sarà in piazza per protestare contro l’azienda Asl.

Un esposto che tuttavia vuole essere anche una lettera aperta al nuovo prefetto per denunciare che la decisione presa dalla direzione dell’Azienda Usl di Ferrara di togliere il punto di primo intervento all’ospedale San Camillo, avvenuto lo scorso otto gennaio è un’interruzione di pubblico servizio.

La denuncia parte dal rappresentante legale della Consulta Popolare del San Camillo, Manrico Mezzogori, lo stesso uomo che quel giorno, si è lasciato cadere – legato – dal tetto dell’ospedale dei Comacchiesi per protestare contro una decisione considerata dalla stessa consulta scellerata. In una lettera- esposto di tre facciate Mezzogori racconta i fatti ed espone quelle che per lui sono le irregolarità commesse dal vertice dell’azienda sanitaria per arrivare alla decisione di chiudere l’ambulatorio e chiede – rivolgendosi direttamente al prefetto il ripristino della legalità.

Mezzogori nella sua denuncia dunque punta il dito contro il direttore generale Paolo Saltari.

Secondo il presidente della consulta infatti il direttore avrebbe preso la decisione di chiudere il punto di primo intervento comunicandola con una semplice mail al 01 esposto san camillo-1sindaco e sempre secondo il presidente della consulta Saltari avrebbe deciso di interrompere il servizio quando ancora la gente si recava nell’ambulatorio dismesso.

Mezzogori inoltre contesta che questo tipo di decisione non poteva essere presa senza fornire l’ospedale e l’intera comunità di un’ambulanza che in una lettera la direzione sanitaria comunica essere stata messa a disposizione nella caserma dei vigili del fuoco. Missiva, denuncia ancora Mezzogori, arrivata ben due giorni dopo la decisione di chiudere il servizio di primo intervento.

L’amministrazione comunale intanto per sabato pomeriggio, con ritrovo alle 15 davanti al San Camillo, ha convocato insieme a tutte le forze politiche del territorio, Pd compreso, una manifestazione aperta a tutta la città di Comacchio, forze economiche comprese e associazioni di volontariato. Una manifestazione che poi culminerà con un consiglio straordinario proprio dedicato al San Camillo.

Da Comacchio intanto è partita anche la richiesta del sindaco alla presidente della Provincia di convocare quanto prima una nuova conferenza socio sanitaria. “Un tavolo – aggiunge il consigliere lagunare di centro destra, Antonio Di Munno – in cui non ci saranno seduti soltanto i comacchiesi ma anche altri rappresentanti del territorio del Delta che si stanno vedendo sfumare la sanità del territorio”.

 

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