Salute 3.0 la filiera della salute comprende anche la cultura

Sono sempre di più le azioni che ognuno di noi mette in campo per tutelare la propria salute, attraverso scelte sempre più consapevoli. La nostra salute infatti non è solamente affidata alla natura, al caso o alla fortuna ma per molti versi è il risultato delle nostre scelte. Tra questa anche quella di come viviamo la nostra cultura. E il tema del sapere è sempre più centrale anche per la salute.

Ne sa qualcosa chi parla di lifelong learning: ovvero di quell’educazione che dura tutta la vita, che inizia ancor prima della scuola e si prolunga fin dopo il pensionamento.

Apprendimento e conoscenza. La formazione permanente per promuovere lo sviluppo cognitivo nei bambini e, negli adulti, il mantenimento dei processi della conoscenza in età matura. Di lifelong learning parla anche Giovanni Fioravanti, pedagogista, autore de La Città della conoscenza. Nel suo ultimo ebook c’è l’idea di fare delle città del nuovo millennio i luoghi dei saperi diffusi, che possano celebrare la cultura e quanti sono impegnati a studiare, a conoscere, ad apprendere, a ricercare, ad essere creativi, ad inventare, a produrre saperi. Una città vista come grande fabbrica artefice di saperi e produttrice di scambi culturali.

Oggi è necessario conoscere perché si vive in una società complessa. Conoscenza e studio tengono in salute il nostro cervello, un parte importante dell’autonomia dell’uomo. Ecco perché si può affermare che nella ‘filiera della salute’ deve essere compresa anche la cultura.

Un tema, il lifelong learning, che sarà al centro della prossima puntata di Salute 3.0 che affronterà i temi dei consumi, dell’alimentazione, dell’esercizio fisico e del movimento. Puntata che andrà in onda giovedì 23 febbraio, a partire dalle ore 21, in diretta su Telestense

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