Sant’Agostino: la mobilitazione per il commercio

Giovedì pomeriggio scenderà in piazza anche il sindaco di sant’Agostino, Fabrizio Toselli, che insieme ad Ascom e ai commercianti, chiederà la riapertura del centro diventato zona rossa dopo il sisma del 20 maggio. Una protesta pacifica che vuole attirare l’attenzione della Regione, della protezione civile e della Soprintendenza.

Secondo il vice sindaco Roberto Lodi, dovrebbero decidere loro il futuro dei due edifici simbolo del terremoto in Emilia. Il Municipio e il campanile della chiesa, entrambi pericolanti. Anzi il Municipio sembra irrecuperabile. E proprio lo stato di pericolo di queste due strutture ha reso inaccessibile il centro di sant’Agostino.

Da più di un mese infatti la strada che attraversa il paese è chiusa. “La comunità è bloccata” sostiene Lodi. “La riapertura al traffico permetterà di ridare fiato alle attività commerciali in centro e che non possono essere ostaggi di monumenti pericolanti”. A dirlo il direttore provinciale dell’Ascom Davide Urban.

Per questo giovedì alle 17 sindaco e associazione dei commercianti scenderanno in piazza, o meglio sulla rotatoria di via Statale all’ingresso del centro di Sant’Agostino.

Intanto una piccola ma buona notizia arriva dalla tendopoli di san Carlo. L’Associazione Ferrara Linux User Group ha realizzato un Internet point per le famiglie terremotate che potranno così comunicare tramite posta elettronica o telefonate via escape con i propri amici e parenti anche lontani. Si tratta di 5 computer installati, e donati al Comune di Sant’Agostino, riciclati con il sistema operativo Linux.

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