San Camillo, assemblea Consulta Popolare per dire sì o no a proposta Ausl – VIDEO

Ex ospedale S.Camillo di Comacchio. Previsto per lunedì sera un’assemblea durante la quale la Consulta Popolare dovrà decidere se accettare o meno la proposta dell’Azienda Usl di Ferrara, emersa durante l’incontro in Prefettura che si è tenuto in questi giorni.

Un’assise dalla quale potrebbero uscire anche ‘risposte inaspettata’

di Antonella Vicenzi

L’oggetto del contendere è un’ala del secondo piano dell’ex ospedale S.Camillo, ora trasformato in Casa della Salute, ovvero il nuovo blocco operatorio con tre sale operatorie sottoutilizzate

E’ questa la ragione del braccio di ferro tra la Consulta Popolare per la Salvaguardia del S.Camillo di Comacchio (che sta ‘occupando’ da tre anni l’ex ospedale) e le istituzioni politiche e sanitarie del territorio estense. Ma per questo braccio di ferro potrebbe esserci una conclusione.

Lunedì scorso infatti, in Prefettura a Ferrara, si è tenuto un tavolo per avviare (e forse concludere) una trattativa basata su uno scambio tra Azienda Usl di Ferrara e Consulta Popolare: via Cassoli si impegna a presentare un piano di fattibilità per aumentare la chirurgia di bassa soglia al San Camillo e la Consulta darà il via libera all’ingresso delle Pediatrie di gruppo e altri servizi socio-sanitari nella struttura di Via Felletti

“La storia del S.Camillo deve riprendere e noi dobbiamo avere la possibilità di venire incontro alle loro esigenze impiegando la struttura praticamente nuova e che ha bisogno di essere utilizza.” ha ribadito il direttore generale dell’Azienda Usl di Ferrara, Claudio Vagnini che ha garantito il piano di fattibilità anche per frenare l’esodo di molti cittadini del Delta, orientati sempre più a rivolgersi alle strutture sanitarie, pubbliche e private, fuori provincia e fuori regione.

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“Una mobilità passiva che supera i 38,5 mln di euro e che è aumentata soprattutto dall’apertura del nuovo S.Anna di Cona” sottolinea Manrico Mezzogori, portavoce della Consulta, da sempre in prima linea per chiedere un maggior utilizzo delle sale operatorie del S.Camillo. Mezzogori, tra l’altro in queste ore, ha anche presentato un esposto in Prefettura per chiedere di sollecitare il sindaco di Comacchio a convocare la commissione sanitaria comunale attesa da più di tre mesi.

Per stilare il piano di fattibilità, che permetterebbe anche un taglio alle lunghe liste di attesa, e per presentarlo in Conferenza Socio-Sanitaria Territoriale l’Azienda Usl ha chiesto un mese di tempo. E per questo scambio ‘do ut des’ il Prefetto di Ferrara, Michele Tortora, ha reclamato un impegno preciso dalla Consulta: ovvero una risposta veloce (7-8 giorni al massimo) alla proposta dell’Ausl. Una decisione che il comitato storico per la difesa dell’ospedale prenderà lunedì sera durante un’assemblea. Ma che sbirciando nella pagina facebook si potrebbe forse già anticipare “ fate questo Studio, fatelo approvare in Conferenza socio-sanitaria … in un mese si fa tutto!” scrive la Consulta su Facebook. Come dire ‘prima vediamo e poi ci crediamo’

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