San Carlo, il paese fantasma

A San Carlo non c’è più nessuno. Case abbandonate, la sabbia ha invaso le strade e gli scantinati come in un’alluvione.

Buona parte degli abitanti ora sono nelle tende di san Carlo o al Palareno. Gli sfollati tra sant’Agostino e San Carlo sono circa 600. I vigili del fuoco e le autorità ci dicono che la scossa di martedì 29 non ha peggiorato ulteriormente la situazione, già aggravata con le scosse di terremoto delle 4 e 04 di domenica 20 maggio.

Il sisma ha aperto questa frattura nel terreno che ha attraversato tutto l’abitato. Molte case sono crepate e probabilmente verranno demolite Il resto lo ha fatto la sabbia mista ad acqua emersa dal terreno.

La liquefazione ora è allo studio dei geologi, che intanto hanno deciso di adottare la ricostruzione del municipio di Sant’Agostino, che probabilmente sarà abbattuto o parzialmente recuperato nei prossimi giorni. Intanto però non smette di impressionare la frattura di diversi centimetri che si è aperta nel terreno.

[flv]rtmp://telestense.vod.weebo.it/vodservice/20120602_04.flv[/flv]

Un pensiero su “San Carlo, il paese fantasma

  • 03/06/2012 in 21:34
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    1) Almeno prima di dire caxxate facendo le domande, fate leggere al cronista una definizione di “faglia”
    2) Anziché farli arrivare dal Piemonte e fargli dire che è un “fenomeno mai visto” che si chieda ai geologi ferraresi, che una spiegazione normale ce l’hanno perché conoscono il territorio, o che ci si vada a leggere le cronache del terremoto del 1570, dove strutture di quel tipo e fuoriuscite di acque e sabbia sono descritte a iosa

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