San Giacomo omaggia il Duca

Per i turisti si tratta di un’iniziativa nuova che riporta le menti ai vecchi fasti della corte estense. Per i ferrarsi invece è un appuntamento importante e irrinunciabile nell’avvicinamento al mese di maggio, quando il Palio di Ferrara entrerà nel vivo.

Tanti i curiosi, le famiglie e i contradaioli che mercoledì mattina, in concomitanza con le celebrazioni del 25 aprile, hanno partecipato all’omaggio al duca messo in scena dal rione di San Giacomo. I colori gialloblu del borgo dell’Aquila bianca dovevano riempire il cortile del Castello Estense lo scorso 15 aprile, ma la pioggia ha rimandato tutto a oggi, quando è stato rievocato l’atto di fedeltà al casato estense.

La pronuncia è stata fatta dai balestrieri della Guarnigione di castel Tebaldo, la fortificazione posta sulla riva sinistra del Po. La balestra, durante l’età comunale e il Rinascimento, veniva utilizzata non solo in guerra ma anche nella caccia e nei menti di svago. Come riportano le cronache ferraresi del XV secolo, nel giorno di San Giovanni, vicino a castel Tebaldo sul Po, veniva organizzata una gara di tiro con la balestra a cui partecipava anche il Duca Borso. Durante l’omaggio al duca di San Giacomo però si sono visti anche i spadaccini che si sono esibiti in vari duelli. Immancabili gli sbandieratori e le dame di corte che hanno ballato le danze rinascimentali.

Prossimo appuntamento domenica 29 aprile, sempre nel cortile del castello, quando sarà il rione Santo Spirito a omaggiare il duca.

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